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SETTEVILLE – BORGOVALBELLUNA
Corsa contro il tempo nel Bellunese per difendere posti di lavoro e interi siti produttivi. A Setteville, la crisi di Hydro Extrusion Italy mette a rischio 150 lavoratori a Feltre e altri 50 alla Edim Bosch di Quero. Il ministro Adolfo Urso ha convocato un tavolo nazionale il 20 gennaio, nel tentativo di scongiurare la chiusura dello stabilimento feltrino, mentre cresce il timore che attività e competenze possano migrare all’estero dopo l’acquisizione del gruppo polacco Alumetal. Situazione complicata anche per Edim, dove l’organico si è dimezzato e si chiede la proroga della cassa integrazione. I sindacati ribadiscono: «Serve una soluzione per entrambi i siti, non si possono disperdere professionalità e competenze». A Borgo Valbelluna, invece, spiragli di ottimismo alla Ceramica Dolomite di Limana. Azienda e sigle sindacali hanno raggiunto un’intesa di massima sul nuovo piano industriale: marchio modernizzato, prodotti innovativi e riposizionamento nel mercato medio-alto. Restano però nodi significativi, a partire dai 60 esuberi annunciati, che si tenterà di gestire su base volontaria, e dalla riforma dei trattamenti integrativi. Il dossier passa ora alla Regione Veneto per un possibile accordo definitivo. «Ci sono criticità ma fiducia», assicura il fronte sindacale, che vede nel rilancio una chance decisiva per il futuro dello stabilimento di Limana.






