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Tre pesci d’aprile per strappare un sorriso… e ricordare che ridere fa bene. Ma anche per lanciare un messaggio a chi dovrebbe credere un po’ di più nella potenzialità del territorio.-
Il bello del 1° aprile è proprio questo: per un giorno si può giocare, scherzare, sorprendere. E anche quest’anno non sono mancati i “colpi di scena”.
A partire dal clamoroso “bacino del cetaceo” a Falcade. Una storia che ha fatto sorridere tanti, ma che ha anche riportato alla memoria il mitico “Ceta”, quando sulla piana regalava momenti leggeri e indimenticabili. E c’è chi, tra curiosità e voglia di crederci un po’, è andato davvero a vedere quella famosa “coda” esposta in Municipio, su iniziativa del sindaco Mauro Salvaterra.
Poi la fantasia è salita… su un camion.
La pizza di Mamao Ben, con i forni montati sul tir di Paolo Case, ha acceso l’entusiasmo e la curiosità: un’idea fuori dagli schemi, perfetta per un primo aprile da raccontare.
E ancora, il Palaluxottica che cambia volto: niente più network e dj nazionali, ma spazio alle espressioni del territorio, alla comunità locale, alla voglia di fare festa insieme partendo da casa nostra. Un messaggio che ci auguriamo sia arrivato anche agli esperti di marketing della città.
Tre pesci d’aprile. Tre storie. Un unico obiettivo: far sorridere. E a giudicare dalle reazioni, ci siamo riusciti. Perché in fondo basta poco: un’idea, un pizzico di ironia e la voglia di condividere. Grazie a chi ha sorriso con noi. Perché ridere, anche solo per un giorno, rende tutto un po’ più leggero.
mirko mezzacasa
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