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DI MIRKO MEZZACASA
Si parte dal BELLUNESE, tra lutti, cronaca e sviluppo. Ad AGORDO la comunità dell’Istituto Follador-De Rossi piange Manuela Valt, figura storica e punto di riferimento della scuola, ricordata per professionalità e umanità. Sempre ad AGORDO cambio al vertice della Guardia di Finanza: il luogotenente Montanino va in pensione, subentra Renato Ballan. E ancora tensione su uno scuolabus, dove il lancio di una palla di ghiaccio ha provocato momenti di pericolo, fortunatamente senza conseguenze. A BELLUNO – BORGO VALBELLUNA il volontariato saluta Verena Dall’Omo, già presidente Auser. Nel capoluogo allarme per volantini sospetti sulle auto a Baldenich, possibile tentativo di truffa. Sempre a BELLUNO nasce Innovereye, primo centro al mondo per l’intelligenza artificiale applicata all’occhialeria, mentre prende forma la sezione cittadina di Giovani&Futuro e il nido “Piccolo Girasole” apre le porte alle famiglie. Cronaca giudiziaria tra BELLUNO, LAMON, LONGARONE e AGORDO: processo per revenge porn, incendio doloso senza responsabili, messa alla prova per un giovane e querela ritirata per danneggiamento. A CORTINA operaio ferito in cantiere, per fortuna in modo lieve. A FELTRE resta alta la tensione per la crisi Hydro con sindacati pronti alla mobilitazione, mentre a BORGO VALBELLUNA l’accordo alla Ceramica Dolomite riduce gli esuberi a 59 su base volontaria. Passando al VENETO, cronaca e attualità regionale. A VERONA un ragazzino di 12 anni proveniente da Gaza è stato ricoverato a Borgo Trento: è in buone condizioni. Sempre a VERONA incendio negli uffici della Polizia Stradale in Questura, forse per un corto circuito. A PADOVA cerimonia in memoria di Giovanni Palatucci, Giusto tra le Nazioni, mentre fa discutere il caso del quindicenne disabile fatto scendere dall’autobus perché senza abbonamento. A TREVISO falso allarme per un presunto ordigno, era una bomboletta spray. A VICENZA imprenditore denunciato per falsi corsi di formazione e indebiti crediti d’imposta. A VENEZIA vertici dei Vigili del Fuoco a confronto per rafforzare il coordinamento operativo. Preoccupano infine i dati sanitari: in VENETO nel 2025 circa 950mila persone hanno rinunciato alle cure tra costi e liste d’attesa, con forte ricorso al privato. Una giornata che intreccia memoria, sicurezza, economia e servizi, dal territorio bellunese all’intera regione.
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