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VENEZIA
Il Veneto celebra oggi la Giornata nazionale della Memoria e del Sacrificio degli Alpini, rendendo omaggio a una delle realtà più profonde e riconoscibili della sua identità. “Gli Alpini sono una delle espressioni più autentiche della nostra terra e della nostra storia”. Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha voluto esprimere un sentito ringraziamento alle Penne Nere, sottolineandone il valore non solo militare, ma soprattutto umano e civile. Dalla fondazione del Corpo, gli Alpini hanno attraversato pagine decisive della storia italiana: guerre, missioni di pace, ma anche un impegno costante nel volontariato e nella Protezione civile. Una presenza concreta, capillare, che ancora oggi sostiene le comunità locali, spesso nei momenti più difficili. La ricorrenza richiama alla memoria uno degli episodi più drammatici della Seconda guerra mondiale: la battaglia di Nikolajewka, durante la tragica ritirata di Russia. Un momento che rappresenta il sacrificio e l’eroismo dei soldati della montagna e di tutti coloro che non fecero ritorno. Ma questa giornata è anche un’occasione per riaffermare valori profondi: la pace, la solidarietà, l’aiuto reciproco. “Ricordare i morti aiutando i vivi” non è solo un motto, ma una responsabilità che gli Alpini hanno sempre saputo onorare, intervenendo con lo stesso spirito di servizio nelle emergenze, nelle calamità naturali, ovunque ci fosse bisogno. Un orgoglio per il Veneto e per l’intero Paese, che oggi si stringe idealmente attorno alle sue Penne Nere, custodi di memoria, impegno e umanità.
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