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OGGI LA GIUDIZIARIA
DAL CORRIERE DELLE ALPI
GIGI SOSSO – SINTESI –

Tiene banco il procedimento per la violenza avvenuta in via Feltre a Belluno. La perizia psichiatrica ha stabilito che l’imputato, cittadino maliano, al momento dei fatti aveva una capacità di intendere e volere significativamente ridotta a causa di una psicosi lieve già manifestata in passato. Non assumeva i farmaci necessari dopo il rientro dalla Francia, dove le cure erano garantite gratuitamente. Resta comunque imputabile. Il 30 settembre saranno ascoltate la parte offesa e i testimoni. Decisivo, al momento dell’aggressione, l’intervento di due guardie giurate che evitarono conseguenze peggiori prima dell’arrivo della polizia.
A Limana si è invece chiuso con una condanna a tre anni e quattro mesi il processo per la rapina di uno smartphone avvenuta in un garage. L’imputato aveva attirato la vittima con un appuntamento via social per poi aggredirla e sottrarle il telefono. Il cellulare fu rintracciato mesi dopo in Toscana grazie ai tabulati e alle telecamere. I giudici hanno riconosciuto le attenuanti.
In Valbelluna è a processo un uomo accusato di aver maltrattato i genitori per sei anni, tra minacce e aggressioni. Una perizia ha evidenziato un disturbo di personalità con difficoltà nel controllo dell’aggressività. È già stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare; sentenza attesa il 13 maggio.
Infine, a Belluno, comparirà davanti al giudice l’automobilista arrestato dopo aver forzato un posto di controllo e tentato la fuga prima di barricarsi in casa. L’accusa è di resistenza a pubblico ufficiale: non è previsto il carcere, ma nei prossimi mesi si aprirà il processo.
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