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DI ALESSIA DALL’O’
FELTRE Non è stata soltanto un’inaugurazione, ma anche un momento per ricordare e celebrare il valore del volontariato nel territorio: una forza immancabile, capace di trasformare idee e aspirazioni in risultati concreti. La presentazione ufficiale della nuova rete sentieristica tra Lamen, Pren e Vignui di ieri, domenica 26 aprile, si è così trasformata in una giornata simbolica, dedicata non solo ai percorsi appena realizzati, ma anche alle persone che li hanno resi possibili. Una folla numerosa, favorita dal bel tempo, ha preso parte all’evento, che ha visto la presenza del commissario straordinario del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Ennio Vigne, e di una rappresentanza importante dell’amministrazione di Feltre, con il vicesindaco Claudio Dalla Palma, l’assessore Maurizio Zatta, il consigliere Sebastiano Slongo e il consigliere comunale e provinciale Alberto Vettoretto. Accanto a loro anche il sindaco e vicesindaco del limitrofo Comune di pedavena, Nicola Castellaz e Katia Lunardi. A rendere ancora più coinvolgente la mattinata di festa sono state anche le voci del piccolo coro a cappella dei Sintagma, che ha accompagnato con il proprio repertorio sia il momento inaugurale sia la successiva passeggiata. Il progetto, sostenuto da un finanziamento ministeriale, ha comportato una spesa di circa 50 mila euro, destinati alla sistemazione e manutenzione della rete sentieristica, al ripristino dei tracciati, al taglio della vegetazione, alla realizzazione di palizzate e staccionate, oltre all’installazione di bacheche informative, pannelli didattici, segnaletica personalizzata e aree attrezzate con tavoli e panche da picnic. Molto sentito il racconto dei volontari, che hanno ripercorso la nascita dell’idea e il lavoro portato avanti dal 2023 per trasformare un’intuizione in un’opera concreta. Un percorso che, in appena due anni e mezzo, ha portato all’apertura di nuovi itinerari e alla valorizzazione del territorio. “Due anni e mezzo per raggiungere questi risultati sono tempi pubblici incredibili”, ha sottolineato Ennio Vigne nel suo intervento. “Tutto ha funzionato grazie a una sintonia reale e a un’unione di intenti tra chi ha creduto nel progetto. Quando c’è un movimento dal basso così forte, le istituzioni hanno il dovere di ascoltare e accompagnare”. Il commissario straordinario ha anche ricordato che “i fondi ci sono e ci sono già progetti in avvio per i prossimi anni. Questo non deve essere un punto d’arrivo, ma l’inizio di un percorso più ampio”. Un passaggio significativo è stato dedicato alla figura di Sebastiano Slongo, riconosciuto come uno dei motori dell’iniziativa. “Sebastiano è stata la persona capace di insistere, stimolare e mantenere sul pezzo le varie persone e maestranze”, ha dichiarato Vigne. “Si è sempre dato tanto da fare, ed è per questo che sento di dovergli un ringraziamento particolare”. Un riconoscimento condiviso anche dai volontari e da tutti coloro che hanno lavorato sul piano pratico e tecnico alla realizzazione del progetto.
La mattinata si è conclusa con l’esposizione degli acquarelli realizzati dall’artista di Lamen, Sara Sacchet, un buffet offerto dal bar ristorante Genziana e dalla vigna di Pian delle Vette, seguito da una passeggiata lungo l’anello dei Covoli Bassi in Valle di Lamen, simbolico primo passo di una comunità che continua a camminare insieme verso nuove opportunità.
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