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Torna al centro del dibattito il progetto per la realizzazione della piazzola per elicotteri e del centro di Protezione Civile a Rocca Pietore. A intervenire è l’ex sindaco Andrea De Bernardin, che ripercorre in prima persona la lunga storia dell’iniziativa, esprimendo preoccupazione per lo stallo attuale. «L’idea di una indispensabile elipiazzola a Rocca Pietore – spiega De Bernardin – nasce nei primi anni 2000 con il sindaco Maurizio De Cassan, insieme all’allora collega di Alleghe Giuseppe Pezzé. Dopo approfondimenti con l’Enac, era stata individuata un’area vicino all’abitato come unica idonea». Il progetto prende forma concreta nel 2012, durante il primo mandato di De Bernardin: «Proponemmo un progetto strategico al Fondo Comuni di Confine per un Centro di Protezione Civile accanto all’elipiazzola, ma non fu finanziato». La svolta arriva dopo la tempesta Vaia del 2018, che mette in evidenza le fragilità del territorio: «Quel drammatico evento ha rafforzato la consapevolezza della necessità di dotarsi di strutture adeguate per la gestione delle emergenze». Nel 2022 si riparte con una progettazione più ampia e articolata: «Abbiamo ripensato completamente l’area, prevedendo non solo la piazzola, ma anche la sede dei Vigili del Fuoco volontari, quella dei volontari dell’ambulanza, un ambulatorio di primo soccorso, la sede della Protezione Civile ANA, un ricovero per i mezzi sgombraneve e una sala operativa comunale attrezzata». Un progetto sostenuto da importanti risorse economiche: «Abbiamo stanziato circa 2,5 milioni di euro tra Fondo Comuni Confinanti, donazioni post Vaia, contributi delle Fondazioni Cariverona e Cariparo e una donazione dell’ANA nazionale. A questi si sarebbero aggiunti ulteriori finanziamenti specifici». Con le elezioni del 2024, De Bernardin e De Cassan lasciano spazio alla nuova amministrazione: «Dopo molti anni in Comune abbiamo ritenuto giusto fare un passo indietro, lasciando piena autonomia a chi è subentrato». Ma oggi emergono dubbi e preoccupazioni: «Il silenzio su questo progetto, insieme alle voci di un ridimensionamento e della possibile restituzione dei contributi, ci preoccupa molto. Parliamo di un’opera essenziale per il territorio». Da qui la richiesta di chiarezza: «Ci chiediamo cosa stia facendo l’attuale amministrazione. La nostra è una domanda pubblica e come tale merita una risposta pubblica».
ALLA RADIO, ANDREA DE BERNARDIN, EX SINDACO ROCCA PIETORE
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