E LA NOTTE
Qui, sulla soglia dell’addio,
farfugli lampi di sguardi
con mani sporche di carezze scadute.
Restituiscimi l’ anima,
ricordi?
Quella che ti ho donato in un cappello di sorrisi,
mentre sputavi lacrime di una vita a rottamare.
Sei venuto da me con il ventre schiacciato da voglie
e mani giunte in affannosa supplica,
te ne vai padrone dei tuoi errori,
ubriaco di richiamo di sirene.
Ma … la notte mi manchi.
Quando il tuo odore nasce dal nulla
e si sparge d’intorno.
Solo lacrime appese al cuore
Delirio furioso è il desiderio di te






