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Sindacati preoccupati: “Serve un intervento anche a livello ministeriale e diplomatico”
Cresce l’attesa per l’incontro fissato martedì in Regione sul futuro della Hydro di Feltre, dove 115 lavoratori rischiano il posto dopo l’annunciata chiusura dello stabilimento. Per il segretario provinciale Fiom Stefano Bona, il tavolo veneziano è importante, ma non basta: la vicenda va portata rapidamente anche al Ministero, coinvolgendo il Governo italiano. La multinazionale dell’alluminio, partecipata dallo Stato norvegese, non ha dato segnali in questi giorni e la preoccupazione tra gli operai resta alta. Bona auspica che la Regione ottenga un segnale di ripensamento o almeno l’apertura alla cessione dello stabilimento. E aggiunge: “Il Governo intervenga, anche sul piano diplomatico. Non possiamo subire decisioni prese per puro calcolo di opportunità”. Intanto la Fiom ha contattato i sindacati degli altri Paesi coinvolti per valutare azioni comuni.






