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OGGI SU RADIOPIÙ: MUSICA, informazione e dirette
Radio Più accompagna la giornata con una programmazione ricca e varia, pensata per informare, raccontare e approfondire i temi che stanno a cuore al territorio.
Alle 8 con la rassegna stampa locale di Mirko Mezzacasa, uno spazio fondamentale per orientarsi tra le notizie della provincia e della regione, con uno sguardo attento all’attualità e ai fatti che incidono sulla vita quotidiana. Alle 9.30 “Oggi come ieri”, condotto da Silvia Baldo, un viaggio nella memoria e nella storia, tra ricordi, curiosità e racconti che aiutano a comprendere il presente attraverso il passato, ricordiamo il giornalista Giuseppe Fava ucciso dalla mafia (FOTO). Alle 9.45 spazio alla narrazione con “I racconti di Paolo Soppelsa”, appuntamento dedicato alle storie, alle persone e alle atmosfere della montagna bellunese, raccontate con sensibilità e ironia. Alle 10.30 arriva l’approfondimento del mattino con “Reporter”: oggi i riflettori sono puntati sui periti minerari, con l’intervento di Silvano De Zaiacomo, per esplorare un settore tecnico e professionale spesso poco conosciuto ma di grande importanza per il territorio. L’informazione torna protagonista alle 12.30 con il giornale radio principale, che fa il punto sulle notizie più rilevanti della giornata. Nel pomeriggio, alle 15, spazio allo sport con Marco Gaz, tra risultati, approfondimenti e appuntamenti in arrivo. Alle 19.20 con Tiziana Bolognani, che anticipa le notizie del telegiornale di Antenna 3, offrendo uno sguardo in anteprima sull’attualità regionale. Una programmazione completa, che conferma Radio Più come punto di riferimento informativo e culturale per la comunità.
N di parom – L Almanach de la nosta jent OGNI GIORNO ALLE CINQUE E ALLE NOVE E DIECI DEL MATTINO LA PUNTATA DI OGGI, 05 GENNAIO 2026
I podcast informativi del mattino – audio –
LA RASSEGNA STAMPA NAZIONALE ALLA RADIO, OGNI GIORNO ALLE 5 E ALLE 6 DEL MATTINO viene pubblicata alle 6.00 DIRETTA RADIO
NOTIZIE DELLA NOTTE
IL GIORNALE DELLE SEI DEL MATTINO
I podcast informativi del mattino – audio –
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per chi va in fretta… tante notizie in pochi minuti. L’informazione locale alla radio, ogni ora dalle 7 del mattino alle 19 della sera.
Notizie locali dal Bellunese: tra cronaca, eventi e novità
AUDIO dalle 7 del mattino
I podcast informativi del mattino – audio –
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RADIOPIÙ – La voce del territorio, lo sguardo sul Paese.
RADIOPIÙ – Dalle Dolomiti alla pianura, i fatti che segnano la Regione.
TREVISO | DUE PSICOLOGI TREVIGIANI A CRANS-MONTANA: «QUI C’E’ UN DOLORE IMMENSO»
Intervistati PAOLO PILLON – PSICOLOGO – PRESIDENTE SIPEM SOS VENETO (Al telefono) (Servizio di Nicola Zanetti)
ULTIM’ORA AUDIO dalle sette del mattino, ogni ora alla radio EDIZIONE DELLE SETTE
I podcast informativi del mattino – video –
RASSEGNA STAMPA LOCALE, ORE OTTO
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VIDEO in diretta AGGIORNAMENTO dalle 8 del mattino
TROVATO SENZA VITA L’ESCURSIONISTA DISPERSO SUL PASUBIO
REDAZIONE È stato ritrovato senza vita il corpo di Simone Dal Bon, escursionista 43enne di Schio (Vicenza), disperso dal 27 dicembre sulle montagne vicentine. La salma è stata individuata il 3 gennaio in un canale innevato sotto Punta Favella, nel gruppo del Pasubio, sul versante veneto. Le ricerche erano scattate dopo il ritrovamento della sua auto a Pian delle Fugazze, al confine tra Trentino e Veneto, e hanno coinvolto numerose squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e Veneto. Le operazioni si sono concentrate nelle zone del Pasubio, del monte Baffelan e del monte Cornetto, con il supporto di elicotteri, droni e unità cinofile. Determinante è stato l’avvistamento di tracce di ciaspole ch
e improvvisamente si interrompevano, segnale che ha portato a un successivo sorvolo aereo e all’individuazione del corpo in un canalone impervio. Secondo le prime ipotesi, l’uomo sarebbe scivolato per oltre 150 metri lungo un vaio innevato e ghiacciato. Dopo il nullaosta delle autorità, il recupero è stato effettuato dall’elicottero dei Vigili del Fuoco di Mestre. Le operazioni si sono concluse nel pomeriggio, ponendo fine a una lunga e complessa attività di ricerca che ha visto la collaborazione di numerose forze di soccorso e istituzioni.
DAL GR NAZIONALE
MALORE DURANTE LA DISCESA IN MOTOSLITTA, SOCCORSI INUTILI AD AURONZO
AURONZO DI CADORE Verso le 19.15 di ieri la Centrale operativa è stata allertata da un uomo il cui amico era stato colto da malore, mentre stavano scendendo in motoslitta dal Rifugio Auronzo verso Misurina. Arrivati all’altezza del secondo tornante l’uomo alla guida del mezzo si era infatti fermato perchè all’improvviso il compagno, che stava dietro di lui, era caduto a terra. Resosi conto della gravità della situazione, ha lanciato l’allarme e iniziato le manovre di rianimazione. Sul posto sono sopraggiunti l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano e una squadra del Soccorso alpino di Auronzo, avvicinatasi in fuoristrada e poi con il quad. Purtroppo non c’è stato nulla da fare e il medico ha solamente potuto constatarne il decesso. La salma è stata trasportata al Campo sportivo di Auronzo e affidata alla Guardia di finanza.
L’EREDITÀ DI ANTONIO CAMPIGOTTO, TESTIMONE DELL’EMIGRAZIONE BELLUNESE
BELLUNO L’Associazione Bellunesi nel Mondo ricorda con profonda commozione Antonio Campigotto, scomparso improvvisamente all’età di 85 anni nella sua casa di Arina, frazione di Lamon. Nato e cresciuto a Lamon, Campigotto aveva intrapreso da giovane l’esperienza dell’emigrazione in Svizzera, stabilendosi a Zurigo, dove ha lavorato in fabbrica fino al pensionamento. Durante gli anni all’estero si è distinto per l’impegno nella Famiglia Bellunese di Zurigo, contribuendo all’organizzazione di iniziative e momenti di aggregazione per la comunità italiana. Rientrato ad Arina circa dieci anni fa, ha continuato a dedicarsi con passione alla vita sociale, parrocchiale e associativa, rimanendo sempre vicino alla Famiglia Ex Emigranti di Arina-Lamon. Stimato per il suo sorriso, la saggezza e l’eleganza nei modi, lascia un ricordo indelebile in quanti lo hanno conosciuto. I funerali si terranno il 7 gennaio nella chiesa parrocchiale di Arina.
ADDIO A LUCIANO PAPETTE, MAESTRO E STORICA ANIMA DELLA SINISTRA FELTRINA
FELTRE
Feltre piange Luciano Papette, morto a 90 anni. Maestro elementare amatissimo e figura storica della sinistra cittadina, ha attraversato tutta l’evoluzione politica dal Pci al Partito Democratico, dedicando oltre mezzo secolo all’impegno civile e politico. Consigliere comunale per quasi vent’anni e assessore dal 1976 al 1978 nella giunta Granzotto, è ricordato per cultura, rigore morale e passione autentica. Originario di Venezia, arrivò a Feltre negli anni Cinquanta, diventando presto un punto di riferimento anche umano. Sempre presente alle iniziative del partito, era noto per il tesseramento porta a porta e per la diffusione quotidiana dell’Unità. Una caduta ne aveva recentemente peggiorato le condizioni. Il saluto degli amici mercoledì alle 15.30 all’ospedale di Feltre
ESCE DI STRADA SULL’AGORDINA, 25ENNE IN OSPEDALE
SAN TOMASO
Incidente nella notte lungo la regionale 203 Agordina, tra Cencenighe e Avoscan, nel territorio di San Tomaso Agordino. Un 25enne residente a Belluno ha perso il controllo dell’auto ed è finito fuori dalla carreggiata. Soccorso dall’ambulanza di Alleghe, è stato trasportato all’ospedale Papa Luciani di Agordo. I carabinieri hanno disposto il prelievo del sangue per verificare l’eventuale tasso alcolemico. Tra le cause al vaglio anche il colpo di sonno, il fondo stradale ghiacciato o l’attraversamento di un animale selvatico. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Agordo per la messa in sicurezza del mezzo. Traffico regolare. Se venisse accertata l’ebbrezza, il giovane rischia una denuncia penale.
MALORE AL CASELLO, BELLUNESE FERITO A PREGANZIOL
Brutta avventura per un trentenne bellunese rimasto ferito ieri pomeriggio in un incidente al casello autostradale di Preganziol, in arrivo da Padova. L’uomo, alla guida di una Jeep, sarebbe stato colto da un malore improvviso mentre stava uscendo dall’autostrada a velocità ridotta. Ha perso il controllo del mezzo, sbandando fino a schiantarsi contro una cuspide che divide le corsie. L’impatto è stato violento ma non ha coinvolto altri veicoli. Subito soccorso dagli automobilisti di passaggio, è stato trasportato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso in condizioni di media gravità. Sul posto la Polizia Stradale per i rilievi. Danni al guardrail, traffico rallentato ma senza gravi conseguenze.
AUTO PARCHEGGIATA DANNEGGIATA, PIRATA DELLA STRADA IN FUGA
Brutta sorpresa per la proprietaria di una Seat parcheggiata in via San Francesco a Cortina, nella zona davanti all’hotel Victoria. Tornata a riprendere l’auto, l’ha trovata con il muso destro gravemente danneggiato: fanale divelto e parte del paraurti asportata. Tutti i detriti erano ancora sull’asfalto, segno di un urto violento, ma del responsabile nessuna traccia. L’autore dell’incidente si è allontanato senza lasciare recapiti, configurando un caso di pirateria stradale. Le altre auto in sosta non hanno riportato danni. È stata presentata denuncia alle forze di polizia: le indagini sono in corso e potrebbero avvalersi delle telecamere presenti lungo la circonvallazione ampezzana, che il veicolo danneggiato potrebbe aver percorso subito dopo l’impatto.
UN MALORE A CORTINA E DIVERSI INTERVENTI SULLE PISTE DA SCI
REDAZIONE Il Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica 118 dell’ULSS 1 Dolomiti è stato impegnato in numerosi interventi sulle principali aree montane della provincia di Belluno. Le operazioni hanno riguardato soprattutto traumi legati alla pratica dello sci, con diversi episodi registrati sulle piste di Cortina d’Ampezzo, Val di Zoldo, Arabba, Marmolada, Falcade e Sappada. Coinvolti sia adulti sia minori, provenienti da diverse regioni italiane, in alcuni casi trasferiti negli ospedali di Belluno e Agordo con l’ausilio dell’elicottero del SUEM. Registrato anche un malore a Cortina dove un 56enne di Trieste è stato portato al nosocomio di Belluno e un’operazione di soccorso al Lagazuoi che si è conclusa senza conseguenze per le persone coinvolte. Il bilancio complessivo evidenzia un’intensa attività della Centrale Operativa SUEM, supportata da mezzi aerei, ambulanze e squadre di soccorso alpino, a conferma dell’elevato afflusso turistico e dell’importanza di un sistema di emergenza efficiente e tempestivo sul territorio montano.
ESCURSIONISTI BLOCCATI SUL SENTIERO DEI KAISERJÄGER
CORTINA Attorno alle 16.30 di ieri due escursionisti hanno contattato la Centrale del 118, poiché si trovavano in difficoltà, incrodati lungo il Sentiero attrezzato dei Kaiserjäger, sotto la cresta del Lagazuoi a circa 2.600 metri di quota. I due, un 68enne di Milano e un 54enne di Corsico, dicevano di trovarsi nell’impossibilità di muoversi a causa del ghiaccio e di aver perso i ramponi. Inoltre che si trovavano a qualche metro l’uno dall’altro in posizione precaria, ormai prossimo il buio. Dopo averli geolocalizzato, è intervenuto l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore che li ha individuati senza attrezzatura dove la neve aveva cancellato la traccia del sentiero, sopra 300 metri di parete verticale. Recuperati dal tecnico di elisoccorso mediante verricello, i due sono stati trasportati a valle. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino di Cortina.
ESCURSIONISTA AMERICANA INFORTUNATA SULLA STRADA GHIACCIATA DAL RIFUGIO PADOVA
DOMEGGE DI CADORE Nel pomeriggio di sabato il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato attivato per un’escursionista residente a New York, che si era fatta male a un polso, dopo essere scivolata sulla strada ghiacciata, che dal Rifugio Padova scende verso il lago. La 39enne, che stava scendendo con il compagno e aveva riportato un trauma alla mano nella caduta, poco prima del bivio per località Antarigole, ha ricevuto prima assistenza dal gestore del Rifugio, che l’ha riportata nella struttura per poi scendere assieme a lei con il proprio mezzo, incontro alla squadra in arrivo. Una volta trasferita nella jeep dei soccorritori con il compagno, l’infortunata è stata accompagnata all’ospedale di Pieve di Cadore.
FELTRE, PRIMA I FURTI POI LA FUGA: TRE ARRESTI DEI CARABINIERI
FELTRE Tre giovani sono stati arrestati dai Carabinieri la sera di martedì 30 dicembre 2025 al termine di un lungo inseguimento, dopo una serie di furti d’auto che da settimane interessavano il territorio feltrino. L’operazione rientra nei servizi straordinari di controllo disposti dalla Compagnia di Feltre contro i reati predatori. Intorno alle 17 un’auto veniva rubata nel centro cittadino e la tempestiva segnalazione del proprietario consentiva l’immediata attivazione delle ricerche. Il veicolo veniva intercettato lungo la SP1 bis da una pattuglia di Setteville, ma i tre occupanti non si fermavano all’alt, dandosi alla fuga ad alta velocità con manovre pericolose fino ad Alano di Piave, dove abbandonavano l’auto. La fuga proseguiva a piedi tra campi e abitazioni; nel tentativo di scappare rubavano anche alcune biciclette. Nonostante il buio e il freddo, dopo circa due ore i militari riuscivano a bloccarli nei pressi della stazione di Fener. I fermati, ventenni di origine straniera già noti alle forze dell’ordine, sono due fratelli residenti nel Basso Feltrino e un complice di Valdobbiadene. L’auto è stata restituita al proprietario e i tre sono stati condotti nel carcere di Belluno. Proseguono le indagini per verificare collegamenti con altri furti, mentre i Carabinieri rinnovano l’invito a non lasciare veicoli incustoditi con le chiavi inserite.
PER POSTE ITALIANE IL RECAPITO DELLA POSTA E’ REGOLARE IN AGORDINO E FELTRINO
BELLUNO In riferimento all’articolo Agordino, posta ferma da mesi Poste Italiane precisa che il servizio di recapito nella zona indicata è stato sempre garantito con regolarità da novembre, per tutto il mese di dicembre e anche in questi giorni. Analogamente, si conferma che anche nel Feltrino il recapito si svolge con regolarità. Considerati gli elevati volumi di corrispondenza del periodo natalizio, potrebbero essersi verificati alcuni rallentamenti, per i quali l’Azienda si scusa con i cittadini. Per quanto riguarda infine i calendari per la raccolta dei rifiuti, si precisa che sono stati affidati a Poste Italiane già con indirizzi di destinazione non correttamente collocati. Non si sono quindi verificati errori da parte del Centro di Smistamento di Padova. Per garantire il recapito, si è provveduto a rendere visibili gli indirizzi e ad affidare i calendari ai portalettere. La consegna è in corso.
OGGI LA GIUDIZIARIA
DAL CORRIERE DELLE ALPI_GIGI SOSSO
UN MESE IN CARCERE DA INNOCENTE: PICCIN CHIEDE I DANNI ALLO STATO
Alessandro Piccin, imprenditore cadorino, chiede allo Stato la riparazione per ingiusta detenzione dopo aver trascorso un mese in carcere per un’accusa rivelatasi infondata. Era stato arrestato nell’ottobre 2017 con l’ipotesi di aver fatto incendiare la propria pizzeria a Pieve di Cadore per incassare l’assicurazione, ma il Tribunale del Riesame di Venezia ne ha disposto la scarcerazione e successivamente è arrivata l’assoluzione con formula piena. Ora Piccin ha presentato domanda alla Corte d’Appello di Venezia per un risarcimento di circa 56 mila euro. Più che il denaro, denuncia gravi errori investigativi e il fatto che il vero mandante dell’incendio sia rimasto libero. L’incendio risale all’aprile 2017: gli unici condannati sono stati gli esecutori materiali. Piccin racconta il carcere come un’esperienza assurda per un uomo innocente, sottolineando il sostegno decisivo della famiglia, dei dipendenti e dei suoi avvocati.
VOLTAGO, LAZZARINI SI DIMETTE DOPO OLTRE VENT’ANNI IN GIUNTA
VOLTAGO Alessandro Lazzarini ha rassegnato le dimissioni da assessore e consigliere del Comune di Voltago nella giornata di martedì 30 dicembre, chiudendo così una lunga esperienza amministrativa iniziata nel 2004. Una decisione maturata, come spiegato dallo stesso Lazzarini, dopo un periodo di crescente distanza rispetto alle scelte della maggioranza. «Ultimamente mi sentivo più in minoranza che in maggioranza», ha dichiarato l’ex assessore, chiarendo che alla base delle dimissioni vi sono alcuni dissidi interni alla giunta. In particolare, a pesare è stata la discussione sulla realizzazione di un nuovo parcheggio comunale a Digoman, opera che secondo Lazzarini non risponde a una reale esigenza del paese. A suo giudizio, infatti, il parcheggio, come pensato, servirebbe solo per circa quindici giorni all’anno, in coincidenza con i periodi di maggiore afflusso turistico. Un’altra motivazione significativa riguarda la sua situazione personale: da giugno Lazzarini non risiede più stabilmente a Voltago. A 74 anni, dopo oltre vent’anni di impegno amministrativo, ha ritenuto fosse giunto il momento di fare un passo indietro, lasciando spazio alle nuove generazioni. «È giusto dare spazio ai giovani – ha sottolineato – che a Voltago si stanno comportando bene anche in ambito amministrativo». A confermare ufficialmente le dimissioni è stato il sindaco Giuseppe Schena, che ha comunicato la scelta dell’assessore per ragioni legate a dissidi con la giunta. Venerdì sera la giunta di maggioranza si è riunita per valutare il nominativo del sostituto, che verrà comunicato prossimamente, garantendo così continuità all’azione amministrativa del Comune.
SEDICO CON GIOIA CRITICA L’AUMENTO IMU SU IMPRESE E SECONDE CASE
SEDICO Il gruppo consiliare “Sedico con Gioia” esprime forte preoccupazione per l’aumento dell’IMU deciso dall’amministrazione comunale. Dal 2026 l’aliquota sugli immobili produttivi di categoria D salirà dallo 0,81% allo 0,86%, gravando ulteriormente sulle imprese che operano sul territorio in una fase economica già complessa, segnata dall’aumento dei costi e dai dazi internazionali. Secondo il gruppo, la scelta penalizza aziende che investono a Sedico e contribuiscono alla crescita demografica e al gettito IRPEF comunale. Critiche anche alla nuova distinzione sulle seconde case, con un aumento fino allo 0,96% per quelle sfitte: misura condivisibile nei principi, ma priva – secondo “Sedico con Gioia” – di analisi e azioni concrete di supporto ai proprietari. Il maggior gettito previsto è di 180 mila euro: resta il dubbio sulla reale necessità della manovra.
VENEZUELA IN CRISI, BELLUNO RINNOVA VICINANZA E MEMORIA DELL’EMIGRAZIONE
BELLUNO I gravi eventi avvenuti in Venezuela riportano l’attenzione internazionale su una crisi politica e istituzionale che da anni impedisce una piena normalizzazione democratica. Una situazione che coinvolge da vicino anche il Bellunese, legato al Paese sudamericano da una profonda storia migratoria. Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, esprime preoccupazione per le comunità di origine bellunese ancora presenti in Venezuela e auspica un ritorno alla democrazia attraverso il rispetto del voto popolare. Da tempo, sottolinea, non è possibile incontrare direttamente queste comunità, a causa dell’instabilità. Il legame tra Belluno e il Venezuela resta vivo nelle storie dei discendenti degli emigrati e nelle iniziative di solidarietà, come la manifestazione “Sos Venezuela” del 2014. Oggi, in una provincia che ospita circa cento cittadini venezuelani, solidarietà e difesa dei diritti democratici restano valori centrali per l’Abm e per l’intera comunità.
FIDAS FELTRE, “DONA E VINCI”: UN PICCOLO PREMIO PER UN GRANDE GESTO
FELTRE A poco più di quattro mesi dal lancio, l’iniziativa “Dona e Vinci” promossa da Fidas Feltre registra un bilancio decisamente positivo. Da metà agosto 2025 a fine anno sono stati assegnati 40 premi, circa due a settimana, a conferma dell’efficacia di una formula semplice e innovativa. Dopo ogni donazione di sangue o plasma, i donatori ricevono un biglietto con QR code che permette di scoprire subito un’eventuale vincita, grazie al sostegno di aziende ed esercenti locali. L’iniziativa, definita un unicum a livello nazionale, non snatura il valore del dono ma aggiunge un segno concreto di riconoscenza. Un’attenzione particolare è riservata alle donne, che ricevono due biglietti per donazione. Fondamentale il lavoro di squadra tra volontari, personale sanitario e territorio. “Dona e Vinci” si inserisce nelle attività del Gruppo Giovani di Fidas Feltre, impegnato dal 2018 nel ricambio generazionale, nella promozione nelle scuole, nelle campagne social e in progetti come la “Coppa Dono”, per garantire continuità e futuro alla donazione di sangue.
WELFARE DOLOMITI, NEL 2025 PROGETTI CONCRETI PER FAMIGLIE, GIOVANI E COMUNITÀ DI MONTAGNA
BELLUNO Nel 2025 la Fondazione Welfare Dolomiti ha rafforzato il proprio impegno a sostegno delle comunità bellunesi, promuovendo progetti mirati per contrastare lo spopolamento e sostenere la coesione sociale. Tra le priorità, il supporto alle famiglie con bambini piccoli: 27 nuclei a basso reddito sono stati aiutati per la frequenza di sette nidi di montagna, con l’obiettivo di favorire la permanenza nei paesi montani. Il progetto proseguirà nel 2026 con un ulteriore potenziamento. Spazio anche ai giovani, coinvolti nel concorso “Ci Sto Bene”, che ha raccolto video e testimonianze sul valore di vivere e tornare a Belluno. Centrale il rilancio del microcredito, strumento di inclusione sociale che ha già registrato una decina di richieste e sei erogazioni, grazie anche all’impegno di circa 40 volontari e all’attivazione di sette sportelli sul territorio. La Fondazione è intervenuta inoltre in situazioni di emergenza, sostenendo donne vittime di violenza e famiglie colpite da gravi infortuni sul lavoro. Nuove modalità di crowdfunding hanno infine favorito una partecipazione ancora più ampia della comunità.
SUCCESSO TRAVOLGENTE PER “OH PER BACCO MARITTIMO” A CENCENIGHE
CENCENIGHE Si è concluso con grande successo l’evento “Oh Per Bacco Marittimo”, che ha trasformato l’Oh Per Bacco Wine di Cencenighe Agordino in un vero polo di musica e divertimento. La serata ha richiamato numerosi appassionati, conquistati da un’atmosfera vibrante fatta di luci, suoni ed energia. Protagonista indiscusso DJ Marco Emme, che con il suo sound ha fatto ballare il pubblico senza sosta, affiancato dalla voce carismatica di Ricky S, capace di coinvolgere e animare ogni momento. Fondamentale anche il contributo del resident DJ Jack, che ha mantenuto alto il ritmo. Un evento riuscito, che ha portato tra le Dolomiti il meglio della nightlife italiana, lasciando il segno e confermando Oh Per Bacco Wine come punto di riferimento per appuntamenti di qualità.
VENETO: NEL 2026 IL PIL SALE A 211 MILIARDI. L’EMILIA ROMAGNA CI “STRAPPA” LA GUIDA DEL PAESE
Per l’anno in corso, il Pil del Veneto in termini nominali è previsto a 211 miliardi di euro, con un incremento di 6 miliardi pari al +2,9 per cento rispetto al dato del 2025. In valore reale, invece, la crescita rispetto all’anno precedente dovrebbe attestarsi allo 0,64 per cento (vedi Graf. 1), sostenuta principalmente dalla ripresa dell’export (+1,6), dalla stabilità dei consumi delle famiglie (+0,8) e della Pubblica Amministrazione (+0,4), mentre si registra un rallentamento degli investimenti (+0,2 per cento rispetto al +3,4 dell’anno appena concluso) (vedi Tab. 1). A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA.
Perdiamo il sostegno del Pnrr
È evidente che la scadenza della messa a terra delle risorse legate al Pnrr prevista entro la prossima estate avrà un impatto significativo. Senza contare che verranno meno anche gli investimenti riconducibili alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Al netto di queste specificità, comunque, il Veneto – come del resto tutto il Paese – mostra delle difficoltà nel consolidare una crescita strutturale e si prospetta un ulteriore anno di stagnazione economica che, speriamo sia l’ultimo. Sia chiaro: il problema non è tanto la ciclicità congiunturale, quanto l’assenza di fattori endogeni capaci di sostenere nel tempo l’espansione del Pil. Al netto degli anni del Covid (2020-2022), da oltre 20 anni la nostra crescita rimane inferiore alle regioni più avanzate d’Europa.
Con la pace si aprirebbe una fase nuova
Tuttavia, se la guerra tra Russia e Ucraina dovesse terminare a breve e la crisi mediorientale trovasse una soluzione di pace duratura, si aprirebbe una fase nuova per l’economia globale, con ricadute potenzialmente positive anche per il Veneto che da sempre ha una grande vocazione all’export. Non si tratterebbe soltanto di un beneficio geopolitico, ma di un cambiamento delle condizioni macroeconomiche che oggi pesano su crescita, inflazione e finanza pubblica.
Serve tagliare burocrazia e fisco
In uno scenario più stabile, tornerebbe inoltre la fiducia degli investitori. I capitali, che in fase di crisi tendono a rifugiarsi in asset difensivi, potrebbero riallocarsi verso investimenti produttivi, infrastrutture e innovazione. Per il Veneto sarebbe un’occasione cruciale per rafforzare crescita e occupazione, a condizione di saper accompagnare il contesto favorevole con riforme e politiche industriali a livello nazionale coerenti. Riducendo, in particolar modo, il peso della burocrazia e del fisco sulle imprese.
L’Emilia Romagna scalza il Veneto
Se a livello regionale nel 2025 lo sviluppo del nostro Paese è stato trainato principalmente dal Veneto (+0,66 per cento rispetto al 2024), per l’anno in corso si prevede che la locomotiva del Paese sarà l’Emilia Romagna (+0,86 sul 2025). Subito dopo notiamo il Lazio (+0,78), il Piemonte (+0,74), il Friuli Venezia Giulia e la Lombardia (entrambe con il +0,73). Il Veneto scivola al 10 posto (+0,64). Tra tutte le regioni del Nord solo il Trentino Alto Adige (+0,5) e la Liguria (+0,42) crescono meno di noi. In coda alla graduatoria scorgiamo la Sicilia con il +0,28 per cento, la Basilicata con il +0,25 e, maglia nera nazionale, la Calabria con il +0,24 (vedi Tab. 2). La prospettiva che quest’anno l’Emilia-Romagna possa crescere più di tutte le altre regioni italiane è riconducibile alla tenuta del settore meccanico, delle auto di lusso e delle biotecnologie. A un mercato del lavoro solido, a investimenti pubblici mirati e strategie per l’innovazione e l’export che hanno creato le condizioni per uno sviluppo che potrebbe consolidarsi anche negli anni a venire.
A livello provinciale volano Varese, Bologna e Reggio Emilia. In Veneto, invece, Rovigo, Venezia e Belluno.
Sempre in termini previsionali, quest’anno la crescita del Pil a livello provinciale più importante è prevista a Varese (+1 per cento). Seguono Bologna (+0,92), Reggio Emilia (+0,91), Biella (+0,90) e Ravenna (+0,89). Sebbene, siano previsioni e le distanze tra i territori molto ravvicinate, torna a farsi sentire il divario tra Nord e Sud, anche se il Mezzogiorno dovrebbe contare su una crescita molto positiva della Campania (in particolare a Caserta e Napoli). A livello veneto sono le realtà territoriali tradizionalmente più in ritardo a mostrare la maggiore vivacità economica. Al primo posto, infatti, scorgiamo Rovigo con un incremento del Pil rispetto al 2025 dello 0,8 per cento. Seguono la Città Metropolitana di Venezia con il +0,78 e Belluno con il +0,76. Chiude la graduatoria regionale Treviso con il +0,52 (vedi Tab. 3).
CONCORSO POLIZIA DI STATO PER ATLETI PARALIMPICI
BELLUNO È stato pubblicato l’11 dicembre 2025 il bando di concorso pubblico, per titoli, per l’assunzione di 4 atleti paralimpici di interesse nazionale nei gruppi sportivi della Polizia di Stato, Sezione paralimpica Fiamme Oro. Il concorso è rivolto ad atleti riconosciuti dal Comitato Italiano Paralimpico. Il bando è disponibile sul Portale Unico del Reclutamento InPA e sul sito della Polizia di Stato. Le domande di partecipazione devono essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione, esclusivamente online tramite i portali indicati.
LA POLIZIA DI STATO CERCA 46 ATLETI DA INSERIRE NEL GRUPPO FIAMME ORO
È stato pubblicato il 18 dicembre 2025 il bando di concorso pubblico per titoli per l’assunzione di 46 atleti nei gruppi sportivi “Polizia di Stato – Fiamme Oro”. Le domande devono essere presentate entro 30 giorni tramite i portali ufficiali.
LA BEFANA VIEN DI NOTTE…A ROCCA PIETORE
ROCCA PIETORE Torna oggi a Malga Ciapela, presso la stazione di partenza della funivia Marmolada, l’atteso appuntamento con “La Befana vien di notte”, evento ormai tradizionale che unisce magia, montagna e solidarietà. Protagonista della serata sarà la spettacolare calata della Befana dalla funivia Marmolada, “Move to the top”, che porterà doni e sorrisi a tutti i bambini presenti. Il programma prevede il ritrovo alle ore 17:30 a Malga Ciapela, seguito alle 18:00 da una suggestiva fiaccolata organizzata dalla Scuola Sci Marmolada e dalla Scuola Sci di fondo Nordico Marmolada. All’arrivo della Befana, musica e ristoro animeranno il Bar Funivia. L’evento è organizzato da Cnsas Val Pettorina e Marmolada Srl, con il supporto di numerose realtà locali e il patrocinio del Comune di Rocca Pietore.
PAVARÒI E PAVARUI 2026: LA CONCA AGORDINA SI ILLUMINA DI TRADIZIONE
REDAZIONE Oggi la Conca Agordina vivrà una serata speciale con due eventi simbolo dell’Epifania, capaci di unire comunità, montagna e tradizione. Ad Agordo, il Club Alpino Italiano – Sezione di Agordo organizza i Pavaròi sulle cime della Conca Agordina: alle 17.30 si accenderanno i fuochi sulle vette, creando un suggestivo spettacolo visibile da tutto il fondovalle. Sul Broi, saranno allestiti un falò simbolico, la distribuzione di vin brulè e tè caldo e l’arrivo della Befana per i più piccoli. A Cencenighe Agordino, invece, spazio ai Pavarui 2026 al Nof Filò. Dalle 19.30 “Gnoc co la Puina” accompagnerà l’accensione dei fuochi sulle cime al calare del buio. La serata proseguirà con musica dal vivo dalle 21 con i Nuovanta e DJ set dalle 23.00 con DJ Jack. Due appuntamenti, un’unica atmosfera di festa e identità alpina. L’arrivo della befana e i fuochi sulle cime anche a Taibon, Falcade e Canale D’Agordo al campo del ghiaccio.
UNA SERATA IN MEMORIA DELLE DEPORTAZIONI NEI CAMPI DI STERMINIO
TAMBRE
DI ROBERTO BONA
EUROPA TRA CRISI E RILANCIO: DUE INCONTRI A BELLUNO
BELLUNO Doppio appuntamento a Belluno per riflettere sul destino dell’Unione Europea con Pierluigi Franco, giornalista ed esperto di geopolitica. Invitato dalle Scuole in Rete, Franco incontrerà studenti e cittadinanza per analizzare l’Europa tra crisi e prospettive future, partendo dai temi dei suoi ultimi libri. L’incontro pubblico si terrà venerdì 9 gennaio in Sala Bianchi alle 18, mentre al mattino dialogherà con gli studenti al Liceo Lollino sul valore dell’Europa come progetto di pace.
LUCE DI SPERANZA…DI JOHN FRANCIS DELLA PIETRA
LUCE DI SPERANZA
A Rachele
Di John Francis Della Pietra
AUDIO
Nell attesa
Ascolto quel silenzio della notte
Parole sussurate d una gelida brezza
Che rinfrancano la speranza nello spirito
D un tratto diviene realtà
Una flebile luce
Monta dietro quelle cattedrali di pietra
Che s elevano nell infinito
Sono attimi intensi
Il nostro sguardo ne rimane attratto
L animo estasiato vibra in ogni suo recondito recesso
Poi d improvviso d intorno
Come per magia
Tutto s illumina
Si colora
Persino la neve sembra d oro
Si l aurora dorata
Infonde forza e coraggio
Nella nostra fragilità terrena
L alba si tinge di rossi cromatismi
Annunciando il giorno nel suo imminente divenire
Ora l incantesimo si spezza
E ciascuno si prepara ad attendere alle proprie opere quotidiane
Sino al ritorno dell oscurità
Ma dentro di noi nel profondo permane sempre
Quella
Luce di speranza
IERI ALLA RADIO
DUE MINUTI PER TE
APPUNTAMENTO DOMENICALE CON IL PENSIERO DI MONSIGNOR GIORGIO LISE
PIU’ SIAMO…CON MARINA – PUNTATE DAL 29 DICEMBRE 2025 AL 02 GENNAIO 2026

Precipitazioni: Assenti
Temperature: Nelle valli minime stazionarie o in lieve aumento, massime in lieve diminuzione; in alta montagna perlopiù stazionarie
Precipitazioni: I fenomeni saranno perlopiù deboli e intermittenti anche assenti in molti settori, nevosi fino a fondovalle ma più probabili in quota rispetto alle valli.
Temperature: In lieve o contenuta diminuzione specie in alta montagna dove le minime saranno misurate a fine giornata, salvo risultare in lieve aumento le minime nelle valli, con valori inferiori alla norma.
HOCKEY SU GHIACCIO
L’ALLEGHE ATTERRA LA CAPOLISTA CALDARO, IL FELTRE VINCE A TORRE PELLICE
DI MARCO GAZ
IHL – 22° GIORNATA
ALLEGHE – CALDARO 6-2
PARZIALI: 3-0, 2-1, 1-1
GOL: pt. 6’16” Aleksandrov, 12’09” Huhtela, 15’30” D. Iori. st. 5’27” Selva, 8’36” De Toni, 19’39” Alessio. tt. 0’52” Alessio, 6’31” Soelva
Di fronte al pubblico delle grandi occasioni (1944 paganti nuovo record stagionale), l’Alleghe incamera 3 punti contro la capolista Caldaro: non succedeva da 5 anni che i biancorossi battessero gli altoatesini. Una partita perfetta per le civette che tengono in mano la sfida dal primo all’ultimo minuto concedendo poco o nulla ai lucci. Una prestazione superlativa in vista della Coppa Italia che si giocherà a Milano nel prossimo fine settimana. L’Alleghe giocherà la semifinale con l’Appiano sabato mattina alle 11 e l’eventuale finale è in programma domenica alle 15:30. Il tutto in attesa del calendario della seconda fase del campionato, il Master Round. Dalle prime battute della sfida il Caldaro sembra essere più motivato. Gli altoatesini si fanno pericolosi più volte e l’Alleghe è costretto a chiudersi in difesa. Alla prima vera occasione da gol le civette passano in vantaggio. Ci pensa Aleksandrov a spedire il disco in fondo al sacco su assist di Huhtela, il tutto in superiorità numerica. Gli agordini prendono in mano la partita e qualche minuto dopo trova la seconda marcatura con Huhtela. Altoatesini che sembrano aver accusato il colpo tanto che gli alleghesi trovano il terzo gol in superiorità numerica. Ci pensa Diego Iori che, dopo aver fatto un giro dietro la porta, batte il golie avversario. Caldaro che rientra dalla prima pausa più agguerrito e mette in difficolta la retroguardia alleghese. Lucci che accorciano le distanze con Selva. Alla prima vera ripartenza l’Alleghe risponde e De Toni cala il poker. Finale di secondo tempo con gli agordini costretti a giocare con due uomini in meno per una doppia penalità. I biancorossi tengono botta e a pochi secondi dalla seconda sirena arriva la quinta marcatura alleghese a firma di Alessio. Nel terzo drittel bastano pochi secondi per i padroni di casa per trovare la sesta marcatura: ci pensa ancora Alessio a battere il portiere altoatesino. Lucci che accorciano le distanze con Soelva. Il coach altoatesino prova il tutto per tutto e alla prima penalità toglie il portiere per tentare di trovare il gol con sei uomini in campo. Nel finale di gara poche emozioni con le civette che contengono le incursioni avversarie.
LE FOTO DI MATTEO FLORIDIA
VALPELLICE – FELTRE 4-5
PARZIALI: 2-1, 1-2, 1-2
GOL: pt. 1’23” e 19’44” Pozzi, 2’47” Fantinel. st. 4’41” Zampieri, 18’28” Long, 19’03” Foltin. tt. 3’05” Salvai, 10’05” Gabri, 10’56” Da Forno
Il Feltre termina la stagione regolare con una vittoria. Tre punti arrivati a Torre Pellice dopo una partita giocata alla pari con un Valpellice che tiene in mano la sfida fino a 10’ dal termine quando spegne la luce e concede troppo ai feltrini. Ora testa al per entrambe le formazioni in attesa di conoscere il calendario ufficiale della seconda fase del campionato. Padroni di casa che sbloccano il punteggio subito e Feltre che risponde subito dopo con Fantinel. La partita è piacevole e le occasioni non mancano. Il Valpellice chiude la prima frazione in vantaggio con un gol arrivato a pochi secondi dal termine. I picchi reagiscono ad inizio secondo tempo pareggiando i conti con Zampieri. A 2’ dal termine della frazione il Valpellice trova il vantaggio ma i feltrini rispondono subito con Foltin. Nella terza frazione sono ancora i padroni di casa a passare in vantaggio. Il Feltre prende coraggio e nel giro di un minuto capovolge il risultato grazie alle reti di Gabri e Da Forno.
SCI DI FONDO
LORENZO BUSIN SUL PODIO ALLA VASALOPPETCHINA
REDAZIONE In Cina si è svolta la spettacolare Vasaloppetchina, gara internazionale che ha richiamato atleti di alto livello da tutto il mondo. Protagonista anche l’italiano Lorenzo Busin, che ha conquistato uno splendido terzo posto al termine di una prova combattuta ed entusiasmante. Busin ha dimostrato grande determinazione, gestendo al meglio ritmo e condizioni del percorso, riuscendo a salire sul podio con una prestazione di assoluto valore. La vittoria è andata a Mattia Armellini, autore di una gara impeccabile, mentre il secondo gradino del podio è stato conquistato da Fabian Stoceck. Un risultato che conferma l’ottimo momento dello sci italiano.
ELIA BARP BRILLA NEL TOUR DE SKI
Elia Barp chiude un eccellente Tour de Ski in Val di Fiemme con un prestigioso nono posto nella classifica generale. Undicesimo nella durissima Final Climb dell’Alpe Cermis, l’azzurro centra una strepitosa top 10 finale, superando le aspettative iniziali. Barp ha mostrato solidità e continuità lungo tutto il Tour, dimostrando crescita e maturità a livello internazionale. Unico rammarico, una sprint iniziale non perfetta, che avrebbe potuto migliorare ulteriormente il risultato complessivo.
ELIA BARP AI MICROFONI DI MATTIA VALENTINI




























































