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GOSALDO
Natale e Capodanno senz’acqua per i residenti e i villeggianti delle frazioni di Renon e Delubi, nel Comune di Gosaldo. A causa di guasti alla rete idrica, del gelo intenso e dell’abbassamento delle sorgenti, almeno una quindicina di utenze si sono ritrovate improvvisamente con i rubinetti a secco proprio alla vigilia delle festività.
I primi disagi si sono manifestati il 24 dicembre, con l’acqua mancata già dal primo pomeriggio, il problema è stato causato da una combinazione di siccità e temperature rigidissime, che hanno congelato le sorgenti più superficiali e ridotto l’afflusso ai vasconi di accumulo.
Il sindaco Stefano Da Zanche si è attivato direttamente, seguendo passo passo gli interventi tecnici. Un primo guasto è stato risolto tra il 30 e il 31 dicembre, ma subito dopo si è presentata una nuova criticità.
I tecnici di Sib hanno avviato un rifornimento forzato dei vasconi per riportare gradualmente a regime la rete idrica. L’azienda ha assicurato che, una volta stabilizzati i livelli, l’acqua tornerà a scorrere regolarmente nelle abitazioni. Un’emergenza che ha messo in luce, ancora una volta, la fragilità delle reti idriche di montagna di fronte a gelo e cambiamenti climatici, soprattutto nei momenti più delicati dell’anno.
INVIATA A “DILLO A RADIO PIÙ” DAGLI ABITANTI DI RENON DI GOSALDO
GOSALDO
Da Renon e Delubi arriva una lettera che esprime disagio, preoccupazione e una richiesta di risposte concrete dopo giorni, anzi festività intere, trascorse senza acqua dai rubinetti. Non è solo uno sfogo, ma una riflessione puntuale che nasce dall’osservazione diretta del territorio e delle infrastrutture esistenti, alcune delle quali storicamente hanno garantito l’approvvigionamento idrico per decenni. Una voce civile, firmata collettivamente, che chiede attenzione, trasparenza e prevenzione (MM)
LA LETTERA
Con riferimento alle problematiche legate alla mancanza d’acqua verificatesi nelle zone di Renon e Delubi, sia nelle giornate tra il 25 e il 26 dicembre sia, nuovamente, dalla mattinata del 31 dicembre ad oggi, durante le quali ci siamo ritrovati senza una goccia d’acqua dai rubinetti, nasce spontanea una riflessione. Alcuni abitanti del paese si sono recati a verificare le vasche di presa situate a monte della vasca principale in località Lagon, che convoglia l’acqua verso i paesi a valle. In queste vasche di presa, osservandole dall’esterno, è possibile sentire chiaramente lo scrosciare dell’acqua al loro interno; una di esse, inoltre, presenta all’esterno un tubo di cosiddetto “troppo pieno” dal quale defluisce una quantità d’acqua che sarebbe sufficiente ad alimentare i paesi sottostanti, segno evidente che la vasca è piena al massimo della sua capacità. Queste vasche di presa, come raccontano gli abitanti storici del paese, riforniscono le case di acqua da oltre settant’anni. L’azienda che si occupa della gestione idrica ci rassicura, invitandoci a portare pazienza e ad attendere il riempimento di un’altra conduttura principale che porta l’acqua da Forcella Aurine a Rivamonte; una volta colma, l’acqua dovrebbe confluire nella vasca di Lagon, situata tra le due località citate. La riflessione, dunque, è la seguente: come mai non si provvede a effettuare un controllo a monte di queste due vasche storiche di presa per verificare se, banalmente, possa esserci un filtro intasato da pulire oppure una condotta danneggiata? Ci viene spesso parlato di siccità e di carenze d’acqua; tuttavia, quando si vede l’acqua andare perduta per motivi che non appaiono “naturali”, sorgono inevitabilmente dei dubbi. I servizi, com’è giusto, hanno un costo e vengono pagati dai cittadini. Comprendiamo che la rete infrastrutturale sia molto ampia e che possano verificarsi situazioni di emergenza; allo stesso tempo, però, sarebbe auspicabile che venissero effettuate le dovute manutenzioni e i necessari controlli anche in assenza di emergenze, per evitare che infrastrutture esistenti perdano efficienza.
Gli abitanti di Renon di Gosaldo
archivio natale
PERDITA IDRICA A GOSALDO, POSSIBILI DISAGI A FORCELLA AURINE






