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ROCCA PIETORE Con il gelo e la neve in arrivo, le cascate dei Serrai di Sottoguda promettono uno spettacolo unico e attirano sempre più “ghiacciatori”. Il Comune ha riaperto l’area da metà dicembre, ingresso libero e responsabilità tutta sulle spalle di chi entra. Ed è proprio qui il punto che fa discutere: boom di presenze, nessuna sanzione, ma regole rigidissime che non ammettono leggerezze.
Casco, ramponi, Artva, pala e sonda sono obbligatori anche per chi cammina. Vietati sci, slitte e qualsiasi mezzo. Il sindaco Davare rivendica un incremento turistico tra il 5 e il 10 per cento e parla di comportamenti corretti. Ma le guide alpine del Conagai mettono in guardia: il ghiaccio non perdona l’improvvisazione. Servono esperienza, lettura delle condizioni, capacità di capire quando NON salire.
Il rischio? Che l’effetto “attrazione ritrovata” dopo Vaia trasformi un gioiello naturale in una trappola per chi confonde lo spettacolo con un parco giochi. Il ghiaccio è bello, ma resta pericoloso. E la montagna, ancora una volta, presenta il conto a chi la sottovaluta.






