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Tra la mattina di sabato 4 gennaio e la mattina di domenica 5 gennaio, la Centrale Operativa SUEM 118 di Belluno, dell’ULSS 1 Dolomiti, è intervenuta numerose volte sulle montagne della provincia. La maggior parte degli interventi ha riguardato incidenti sulle piste da sci, ma non sono mancati malori ed escursionisti in difficoltà. Le aree più coinvolte sono state Cortina d’Ampezzo, Civetta, Arabba–Marmolada e Falcade, in piena stagione turistica. In diversi casi è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso Falco, affiancato dall’Aiut Alpin Dolomites, per raggiungere rapidamente le persone ferite e trasferirle negli ospedali di Belluno e Agordo. Tra i soccorsi anche alcuni minori e turisti provenienti da varie regioni d’Italia. Un bilancio che conferma quanto sia importante vivere la montagna con prudenza, rispettando le regole di sicurezza, le condizioni meteo e il proprio livello di preparazione. Un ringraziamento va a tutti gli operatori del SUEM 118, impegnati ogni giorno per garantire sicurezza e assistenza sul territorio.
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TROVATO SENZA VITA L’ESCURSIONISTA DISPERSO SUL PASUBIO
REDAZIONE È stato ritrovato senza vita il corpo di Simone Dal Bon, escursionista 43enne di Schio (Vicenza), disperso dal 27 dicembre sulle montagne vicentine. La salma è stata individuata il 3 gennaio in un canale innevato sotto Punta Favella, nel gruppo del Pasubio, sul versante veneto. Le ricerche erano scattate dopo il ritrovamento della sua auto a Pian delle Fugazze, al confine tra Trentino e Veneto, e hanno coinvolto numerose squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e Veneto. Le operazioni si sono concentrate nelle zone del Pasubio, del monte Baffelan e del monte Cornetto, con il supporto di elicotteri, droni e unità cinofile. Determinante è stato l’avvistamento di tracce di ciaspole ch
e improvvisamente si interrompevano, segnale che ha portato a un successivo sorvolo aereo e all’individuazione del corpo in un canalone impervio. Secondo le prime ipotesi, l’uomo sarebbe scivolato per oltre 150 metri lungo un vaio innevato e ghiacciato. Dopo il nullaosta delle autorità, il recupero è stato effettuato dall’elicottero dei Vigili del Fuoco di Mestre. Le operazioni si sono concluse nel pomeriggio, ponendo fine a una lunga e complessa attività di ricerca che ha visto la collaborazione di numerose forze di soccorso e istituzioni.
MALORE DURANTE LA DISCESA IN MOTOSLITTA, SOCCORSI INUTILI AD AURONZO
AURONZO DI CADORE Verso le 19.15 di ieri la Centrale operativa è stata allertata da un uomo il cui amico era stato colto da malore, mentre stavano scendendo in motoslitta dal Rifugio Auronzo verso Misurina. Arrivati all’altezza del secondo tornante l’uomo alla guida del mezzo si era infatti fermato perchè all’improvviso il compagno, che stava dietro di lui, era caduto a terra. Resosi conto della gravità della situazione, ha lanciato l’allarme e iniziato le manovre di rianimazione. Sul posto sono sopraggiunti l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano e una squadra del Soccorso alpino di Auronzo, avvicinatasi in fuoristrada e poi con il quad. Purtroppo non c’è stato nulla da fare e il medico ha solamente potuto constatarne il decesso. La salma è stata trasportata al Campo sportivo di Auronzo e affidata alla Guardia di finanza.
UN MALORE A CORTINA E DIVERSI INTERVENTI SULLE PISTE DA SCI
REDAZIONE Il Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica 118 dell’ULSS 1 Dolomiti è stato impegnato in numerosi interventi sulle principali aree montane della provincia di Belluno. Le operazioni hanno riguardato soprattutto traumi legati alla pratica dello sci, con diversi episodi registrati sulle piste di Cortina d’Ampezzo, Val di Zoldo, Arabba, Marmolada, Falcade e Sappada. Coinvolti sia adulti sia minori, provenienti da diverse regioni italiane, in alcuni casi trasferiti negli ospedali di Belluno e Agordo con l’ausilio dell’elicottero del SUEM. Registrato anche un malore a Cortina dove un 56enne di Trieste è stato portato al nosocomio di Belluno e un’operazione di soccorso al Lagazuoi che si è conclusa senza conseguenze per le persone coinvolte. Il bilancio complessivo evidenzia un’intensa attività della Centrale Operativa SUEM, supportata da mezzi aerei, ambulanze e squadre di soccorso alpino, a conferma dell’elevato afflusso turistico e dell’importanza di un sistema di emergenza efficiente e tempestivo sul territorio montano.
ESCURSIONISTI BLOCCATI SUL SENTIERO DEI KAISERJÄGER
CORTINA Attorno alle 16.30 di ieri due escursionisti hanno contattato la Centrale del 118, poiché si trovavano in difficoltà, incrodati lungo il Sentiero attrezzato dei Kaiserjäger, sotto la cresta del Lagazuoi a circa 2.600 metri di quota. I due, un 68enne di Milano e un 54enne di Corsico, dicevano di trovarsi nell’impossibilità di muoversi a causa del ghiaccio e di aver perso i ramponi. Inoltre che si trovavano a qualche metro l’uno dall’altro in posizione precaria, ormai prossimo il buio. Dopo averli geolocalizzato, è intervenuto l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore che li ha individuati senza attrezzatura dove la neve aveva cancellato la traccia del sentiero, sopra 300 metri di parete verticale. Recuperati dal tecnico di elisoccorso mediante verricello, i due sono stati trasportati a valle. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino di Cortina.
ESCURSIONISTA AMERICANA INFORTUNATA SULLA STRADA GHIACCIATA DAL RIFUGIO PADOVA
DOMEGGE DI CADORE Nel pomeriggio di sabato il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato attivato per un’escursionista residente a New York, che si era fatta male a un polso, dopo essere scivolata sulla strada ghiacciata, che dal Rifugio Padova scende verso il lago. La 39enne, che stava scendendo con il compagno e aveva riportato un trauma alla mano nella caduta, poco prima del bivio per località Antarigole, ha ricevuto prima assistenza dal gestore del Rifugio, che l’ha riportata nella struttura per poi scendere assieme a lei con il proprio mezzo, incontro alla squadra in arrivo. Una volta trasferita nella jeep dei soccorritori con il compagno, l’infortunata è stata accompagnata all’ospedale di Pieve di Cadore.
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