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Notte eccezionalmente fredda su gran parte del Veneto, con temperature minime che hanno raggiunto valori molto rigidi, soprattutto nelle vallate alpine e prealpine. I dati rilevati confermano una delle notti più fredde dell’attuale stagione invernale.
Tra i centri abitati, i valori più bassi sono stati registrati a Santo Stefano di Cadore, con –16.3 gradi, seguita da Padola a –14.8, Pescul a –14.7 e Asiago a –14.3 gradi. Temperature ben sotto lo zero anche ad Auronzo, con –13.4, a Falcade con –12.2, mentre Belluno ha toccato i –10.6 gradi.
Ancora più severo il freddo nelle tradizionali “conche del gelo”. In Piana di Marcesina, sull’Altopiano dei Sette Comuni, il termometro è sceso fino a –22.2 gradi, mentre al Pian Cansiglio – Torbiera si sono registrati –19.2 gradi e in Val Visdende –18.8 gradi.
In quota, temperature rigidissime anche al Passo Pordoi con –12.8, a Ra Valles –12.0 e alla Marmolada, all’arrivo della funivia, –12.7 gradi.
Valori che, pur non battendo i record storici assoluti, richiamano quelli delle grandi ondate di freddo degli ultimi decenni: basti ricordare i –32 gradi registrati nel marzo 2005 tra Pian Cansiglio e Marcesina, o i –30.4 gradi toccati in Marmolada nel gennaio del 1999.
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