***
Ieri sembrava di essere tornati ai bei tempi, con l’hockey minuto per minuto che riaccendeva la passione sugli spalti e nelle case. Quel programma che per anni ha raccontato il ghiaccio italiano come nessuno, diventato riferimento per migliaia di ascoltatori in tutto il Nord Est. Radio, voce, ritmo e adrenalina, senza filtri e senza barriere.
Oggi ritroviamo quelle voci altrove: Pietro Nicolodi (foto) microfono alla mano su Sky, Danilo Freri al suo fianco, protagonisti di un racconto che nasceva proprio lì, nella trasmissione voluta da Radiopiù insieme a Radio NBC con Mario Bertoldi. Un progetto che partiva dal territorio, che cresceva con passione e che parlava di hockey a chi l’hockey lo vive davvero. Pietro e Danilo sono sicuramente le voci piu’ amate del piccolo schermo quando si parla di hockey, i migliori!
Peccato che la Federazione, tra il totale silenzio dei dirigenti delle società,
invece di valorizzare quel lavoro (tutto l’hockey minuto per minuto), abbia scelto un’altra strada: produrre le dirette da sola, a pagamento e per pochi. Un’occasione persa per promuovere a fondo uno sport che lotta da una vita per conquistarsi più spazio e più visibilità.
E intanto la radio continuava a fare quello che sa fare: regalare un servizio gratuito agli ascoltatori, andare in diretta dai palazzetti, respirare il gioco minuto per minuto. Mentre la Rai, che pure avrebbe tutti gli strumenti per raccontarlo, arriva solo in finale, sale sul carro quando il trofeo è vicino, e affida il racconto a cronisti che spesso devono destreggiarsi tra mille sport, magari commentando hockey dopo aver seguito calcio, ippica e tutto il resto.
Non è cattiveria, è realtà: per raccontare l’hockey bisogna averlo visto, vissuto e sentito rimbombare nei polsi delle balaustre.
Lo diciamo da anni, e continuiamo a dirlo: quando la radio apre il microfono, lo fa perché crede nello sport, nelle società, nei tifosi, nelle storie che scivolano sul ghiaccio. Non per moda, non per coincidenza e non perché c’è una coppa in palio.
È la differenza tra chi ascolta davvero e chi si accorge di te solo quando vinci. E nonostante tutto, a noi piace continuare a raccontarlo. Sempre, da qui.






