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REDAZIONE
La scorsa notte il Veneto è tornato a fare i conti con un’ondata di gelo particolarmente intensa, che ha portato le temperature sotto zero in tutta la regione, con punte di freddo estremo nelle vallate più riparate. Fra i centri abitati, i valori più bassi sono stati registrati a Padola con -15.1 gradi, seguita da Santo Stefano di Cadore a -13.7 e Asiago a -13.5. Freddo marcato anche a Pescul con -13.1, ad Auronzo con -11.6 e Santa Giustina con -10.7. Un quadro che conferma come, con cielo sereno e assenza di vento, le aree interne e pedemontane siano particolarmente soggette a raffreddamenti intensi. Ancora più significative le misurazioni nelle zone tradizionalmente più fredde della regione. La temperatura più bassa rilevata è stata quella della Torbiera del Pian Cansiglio, dove i termometri sono scesi fino a -20.1 gradi. Val Visdende si è fermata a -16.8, mentre la Piana di Marcesina ha toccato -19.1. In alta quota la Marmolada, alla stazione della funivia, ha rilevato -18.3 gradi, Ra Valles -11.5 e Passo Pordoi -10.1, mentre a Cimabanche la rilevazione non è pervenuta. Per gli altri centri della regione i dati completi sono consultabili nella tabella ufficiale.
Un inizio settimana completamente invernale, che conferma l’arrivo del gelo pieno sulle Dolomiti e sulla fascia pedemontana.






