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Ciao caro Emilio.
Per noi, per quelli della nostra generazione, resterai per sempre l’uomo che faceva ruggire i motori del Califfo, del Califfo più e del Califfone più, marchio indelebile di una stagione irripetibile. Negli anni Settanta e nei primi anni Ottanta il tuo nome era un riferimento: Emilio Bulf “miliet” dai Coi a Taibon, volto importante della Rizzato – poi Atala – quando il Califfo entrò in produzione e conquistò le nostre strade. Prima il ciclomotore più semplice, poi il Califfone, un successo vero, che ha segnato un’epoca e acceso la fantasia di tanti ragazzi. Ma oltre al marchio e ai modelli, eri tu il valore aggiunto.
Il nostro punto di riferimento. Quello dei consigli giusti, delle dritte per far ruggire di più il motore, per farlo salire di giri, per sentire che sotto la sella batteva un cuore meccanico più forte. Per questi motivi, e per molti altri che ognuno custodisce nel proprio ricordo, oggi lo salutiamo con affetto e riconoscenza. Un abbraccio al figlio Silvio e ai familiari, che portano avanti il ricordo di un uomo che ha lasciato una traccia. I funerali si terranno domani alle 14.30 a Taibon Agordino. La famiglia ringrazia i medici e tutto il personale della rianimazione di Belluno e del reparto Medicina di Agordo.
Buon viaggio Emilio, e grazie.
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