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BELLUNO – Un nuovo intervento nell’ambito del codice rosso ha portato all’arresto di un uomo accusato di atti persecutori contro l’ex compagna. L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Belluno nella mattinata di venerdì 9 gennaio, quando l’uomo, un 52enne bellunese, è stato fermato in flagranza sotto l’abitazione della vittima.
La vicenda prende avvio lo scorso settembre, quando la donna – cittadina georgiana classe 1977 – ha interrotto la relazione. Una decisione che l’uomo non ha accettato, iniziando a perseguitarla con telefonate continue, messaggi sui social e tentativi di contatto sempre più insistenti. Alle telefonate si sono aggiunti appostamenti quotidiani sotto casa e sul luogo di lavoro, dove la donna assiste persone anziane e vive.
Il comportamento ha generato un profondo stato di ansia nella vittima, costringendola a modificare le proprie abitudini: cambio del numero di telefono, uscite solo accompagnata, timore costante di incontrarlo.
Grazie alle testimonianze della donna e di persone vicine, gli investigatori hanno ricostruito l’evoluzione delle condotte persecutorie, aggravata dal passato dell’indagato, già noto alle forze dell’ordine con precedenti per reati contro la persona e una condanna per stalking ai danni di un’altra donna.
Il culmine si è verificato venerdì mattina, quando la vittima ha nuovamente riconosciuto l’uomo appostato sotto casa, intento a chiamarla ad alta voce. La Squadra Mobile, con il supporto delle Volanti, è intervenuta tempestivamente trovandolo ancora sul posto e procedendo all’arresto.
Il 52enne è stato trattenuto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Il giudice ha poi disposto per lui la misura cautelare del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico.
La Questura sottolinea che l’attività rientra nella strategia di contrasto alla violenza domestica e di genere, incoraggiando le vittime a denunciare tempestivamente comportamenti persecutori.






