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BELLUNO
Doppio intervento nelle ultime settimane da parte della Squadra Mobile, impegnata su due casi legati al cosiddetto codice rosso. Nel primo, un uomo è stato arrestato in flagranza per stalking il 9 gennaio, dopo mesi di condotte persecutorie ai danni di una cittadina georgiana. L’indagato, inizialmente autore di insistenti tentativi di contatto via telefono e social, negli ultimi tempi aveva iniziato ad appostarsi sotto l’abitazione dove la vittima vive e lavora, costringendola a ripetute segnalazioni alla polizia.
Dopo la convalida dell’arresto, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico. Il secondo intervento riguarda una misura cautelare eseguita nei confronti di un cittadino moldavo, accusato di maltrattamenti in famiglia. La richiesta è partita dalla Procura dopo le denunce presentate dalla moglie e dalla figlia maggiore. La situazione era emersa lo scorso 27 dicembre, quando la donna si era presentata in Questura con i quattro figli per chiedere aiuto.
Le indagini hanno permesso di ricostruire anni di comportamenti violenti. La famiglia è stata trasferita in una struttura protetta, mentre per l’uomo è scattato l’allontanamento da casa, il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico. Il Questore ha inoltre emesso un ammonimento per maltrattamenti. Gli investigatori ribadiscono l’importanza delle denunce e della protezione alle vittime, ricordando che gli strumenti normativi e investigativi sono attivi per intervenire rapidamente nei casi di violenza domestica.
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