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FELTRE Sono giunti al termine i lavori di riqualificazione dello stadio Zugni Tauro di Feltre, restituito alla città in una veste completamente rinnovata, moderna e all’altezza degli standard sportivi più aggiornati. Un intervento complesso, del valore complessivo di circa 900 mila euro, reso possibile grazie al finanziamento del Fondo Comuni Confinanti, gestito dalla Provincia di Belluno, al contributo della Regione Veneto e al lavoro sinergico degli uffici comunali. Un’opera che non rappresenta solo un adeguamento tecnico, ma un vero salto di qualità per l’impiantistica sportiva provinciale, pensato non solo per il calcio professionistico, ma per una fruizione più ampia e polifunzionale, capace di accogliere anche l’atletica leggera e altre discipline.
UN IMPIANTO RINNOVATO SOTTO OGNI ASPETTO
I lavori hanno interessato numerosi ambiti strategici. In primo luogo l’illuminazione del campo, completamente rifatta con nuovi apparecchi a LED ad alta efficienza, in grado di garantire migliori prestazioni sportive e un significativo risparmio energetico. Contestualmente è stata potenziata anche l’illuminazione di copertura delle tribune e dei servizi di emergenza. Importante anche la riqualificazione delle tribune: oggi lo stadio dispone di 1.766 posti complessivi, con nuovi seggiolini sia nel settore locale sia in quello ospiti, affiancati da due tribune amovibili che permettono di modulare la capienza. Sono state inoltre realizzate cabine dedicate all’area stampa e alle riprese televisive, dotate di rete dati, e innalzata la recinzione verso il campo da uno a 1,10 metri per garantire una migliore visibilità agli spettatori. Il terreno di gioco è stato allargato per rispondere ai requisiti di omologazione della Serie C e dotato di una corsia in manto sintetico arrotolabile, pensata per le esigenze dell’attività atletica. Un intervento che rafforza la vocazione polifunzionale dell’impianto.
«Un benefattore che vuole rimanere anonimo ha donato 50.000€ per strutturare ancor meglio l’impianto di illuminazione e comunicazione. Un gesto che nella sua concretezza, racconta quanto sia importante questo luogo per il territorio» ha sottolineato l’Assessore allo Sport del Comune di Feltre Maurizio Zatta, presente in conferenza stampa di presentazione.
SICUREZZA E TECNOLOGIA AL CENTRO DEL PROGETTO
Grande l’attenzione riservata al tema della sicurezza. Il nuovo Zugni Tauro è ora dotato di un impianto di diffusione sonora moderno, utilizzabile sia per le comunicazioni sportive sia per eventuali operazioni di deflusso ed evacuazione. È stato installato un sistema di videosorveglianza interno ed esterno ad alta definizione, con dati convogliati in uno spazio dedicato per il controllo in tempo reale e la gestione post-evento delle criticità.
Sono stati inoltre separati fisicamente i percorsi di accesso: ingressi distinti per atleti e pubblico, tifoseria locale e ospiti, così da evitare contatti diretti e garantire il massimo livello di ordine pubblico, in accordo con Prefettura e forze dell’ordine. Completano il quadro la revisione dell’impiantistica generale, con una nuova centrale termica, nuovi impianti elettrici e di connessione dati, oltre ai necessari lavori edili funzionali al nuovo assetto complessivo.
La presentazione ufficiale dell’impianto si è tenuta alla vigilia della prima partita, in programma sabato, quando la Dolomiti Bellunesi affronterà il Lecco. Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco di Feltre Viviana Fusaro, il vicesindaco Claudio Dalla Palma, gli assessori Maurizio Zatta e Alberto Curto, il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, l’assessore regionale Dario Bond, già presidente del Fondo Comuni Confinanti, e il presidente della Dolomiti Bellunesi Paolo De Cian. «Lo Zugni Tauro è sempre stato uno spazio importante per la città» ha sottolineato il sindaco Viviana Fusaro. «Ci siamo dati da fare insieme agli altri enti: Fondo Comuni Confinanti, Provincia di Belluno e uffici comunali, che hanno lavorato con grande impegno su interventi complessi e dettagliati. Ringrazio in particolare gli assessori Zatta e Curto per il tempo dedicato a questa sinergia territoriale. I tempi sono stati rispettati e sabato si giocherà la prima partita: un risultato tutt’altro che scontato». L’assessore allo Sport Maurizio Zatta ha evidenziato il valore strategico dell’intervento: «Poter ospitare la Serie C rappresenta un passo significativo per lo sport e per Feltre. Presto ci sarà anche la demolizione dei vecchi spogliatoi e la realizzazione di una nuova palazzina per l’atletica leggera. Grazie a una sinergia tra Provincia, Fondo Comuni Confinanti e Regione Veneto, siamo riusciti a completare l’opera. Dietro a un obiettivo c’è sempre un gioco di squadra: grazie all’ingegner Visentini e all’ingegner Bettega per la direzione lavori, svolta in massima sicurezza, e alla società sportiva per la collaborazione costante». Zatta ha poi posto l’attenzione sulla vivibilità del quartiere: «Sappiamo che lo stadio è inserito in un contesto urbano delicato. Ci aspettiamo il pienone e stiamo lavorando per ridurre al minimo i disagi, pur consapevoli della grande opportunità rappresentata dalla Serie C».
“FINALMENTE UNO STADIO IN PROVINCIA”
Parole cariche di emozione anche da parte del presidente della Dolomiti Bellunesi, Paolo De Cian: «In quattro mesi, tenendo conto di agosto e delle festività natalizie, siamo riusciti a presentare il progetto, assegnarlo ed eseguirlo. Non era scontato. Oggi posso dire che in provincia di Belluno c’è finalmente uno stadio. Sabato, contro il Lecco, sarà il coronamento di un sogno. Abbiamo 1.700 posti disponibili per accogliere e far vivere emozioni: per noi Feltre è la casa ideale». L’assessore Alberto Curto ha parlato di «pelle d’oca» nel vedere lo stadio rinnovato: «Per undici anni ho vissuto questo impianto con la Feltrese. Non vedo l’ora di sedermi sugli spalti e assistere alla partita». Il dirigente dei Lavori pubblici ha ribadito la soddisfazione tecnica: «È stato un intervento complesso, con molteplici lavorazioni, portato a termine nel rispetto di tempi, costi e qualità. Oggi consegniamo uno stadio moderno, all’avanguardia, che coniuga adeguamento normativo, comfort e sicurezza».
Il presidente della Provincia Roberto Padrin ha ricordato le difficoltà iniziali: «La prima soluzione era Longarone, ma non ce l’avremmo fatta. A giugno abbiamo stanziato le risorse nel minor tempo possibile, sapendo che non sarebbe stato semplice. Oggi vedere il risultato è motivo di orgoglio. Se vogliamo che una società di valore come la Dolomiti Bellunesi giochi dove è nata, il territorio deve farsi trovare pronto. Questo impianto è un tassello fondamentale non solo per lo sport, ma anche per l’economia e per i giovani». A tracciare una prospettiva più ampia è stato l’assessore regionale Dario Bond: «Qui non abbiamo solo un campo per la Lega Pro, ma un impianto polifunzionale, utilizzabile anche di sera, in primavera e in estate, per lo sport diffuso e per la comunità. Io continuo a immaginare, attorno allo Zugni Tauro di Feltre, una vera area dello sport: un progetto da quattro milioni di euro, con spazi per atletica, tennis, grandi eventi culturali e concerti. Questo intervento è un grande passo in quella direzione ma dobbiamo lavorare ancora una volta in sinergia per far sì che sia possibile. Fronte a me ho 4 anni di mandato, dobbiamo iniziare a lavorare adesso».
L’INAUGURAZIONE
Sabato alle ore 13:30 il taglio del nastro ufficiale alla presenza delle istituzioni e un’ora dopo, alle 14:30, il fischio d’inizio della partita: i dolomitici ospiteranno il Lecco in una sfida dall’importante valore simbolico, oltre che sportivo: la prima in uno stadio nuovo, di “casa”.
«Non la più favorevole delle partite per la Dolomiti bellunesi. Bisognerà grande impegno strategia per vincere. Tuttavia sarà un’ottimo biglietto da visita: attendiamo tra i 300 e i 400 tifosi del Lecco in giornata, più tutta la nostra tifoseria che ci auguriamo accorra numerosa e ancor più estesa a vivere il calcio dolomitico», conclude De Cian.
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