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TREVISO Un anno di controlli serrati per garantire la sicurezza nel piatto dei cittadini. Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) dei Carabinieri di Treviso ha illustrato le attività svolte nel settore nel decorso anno, delineando un quadro di interventi massicci lungo tutta la filiera alimentare e della ristorazione. Sotto la lente d’ingrandimento dei Carabinieri sono finite soprattutto le gravi carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione dei protocolli HACCP, l’esposizione di prodotti scaduti, la detenzione di prodotti alimentari privi di tracciabilità, fino alla vendita di prodotti potenzialmente nocivi. Il bilancio dei sequestri è ingente: oltre 148.000 chilogrammi di alimenti – tra cui prodotti carnei, ittici, lattiero-caseari e prodotti dolciari o da forno – sono stati sottratti al consumo poiché non conformi, non conservati in condizioni adeguate e/o giudicati pericolosi per la salute. Per le situazioni più critiche è stata avanzata proposta di sospensione o di chiusura immediata avendo accertato deficit di natura strutturale, igienico-sanitario o comunque con difformità gravi che, nel caso di specie, ha riguardato un totale di 40 attività, sia nel settore del commercio al dettaglio/ingrosso che della somministrazione. Non sono mancati i risvolti penali con 15 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati che vanno dalla frode in commercio, alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione o sicurezza nei luoghi di lavoro Sono state elevate 689 sanzioni amministrative per un valore di 735mila euro circa, segnalando 454 operatori del settore alimentare alle rispettive competenti Autorità Amministrative.
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