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FALCADE “Brundibár”, opera lirica fiabesca per voci bianche, voci giovanili e strumenti, rappresenta innanzitutto un antidoto contro l’indifferenza. Composta nel 1938 a Praga da Hans Krása, fu messa in scena nel campo di concentramento di Theresienstadt (Terezín). L’allestimento serviva al regime nazista per le riprese di un film-propaganda che aveva lo scopo di dimostrare al mondo quanto fossero belli i campi di concentramento. I bambini e musicisti che curarono l’allestimento in quelle condizioni terrificanti, di fronte a una continua e reale minaccia di morte, lo fecero con impegno e dedizione instancabili, verso la musica, verso l’arte e verso la bellezza. Una volta completate le riprese del film furono quasi tutti assassinati. Ma Brundibár offre molto di più oltre al valore commemorativo, spiega Oda Zoe Hochscheid, presidente dell’Associazione “Le Muse e le Dolomiti”, ente organizzatore dell’evento. “In un mondo dove ogni giorno sembrano accendersi nuovi focolai di violenza, l’arte ci regala il privilegio enorme di poter condividere ciò che ci rende umani e ci unisce: commuoverci insieme grazie alle emozioni generate dalla bellezza dell’arte. Ancora oggi i bambini e gli artisti di Terezín ci trasmettono la loro resilienza, fratellanza e speranza, valori fondamentali se vogliamo credere in un mondo di pace. E dobbiamo crederci”. Lo spettacolo vedrà protagonisti gli studenti della Scuola Interregionale di Canto e Teatro, promossa dall’Associazione Culturale Le Muse e le Dolomiti, che ha sede a Falcade e unisce bambini e ragazzi di Fiemme, Fassa e Unione Montana Agordina operando nelle sedi di Agordo, Caprile, Cavalese, Moena, San Giovanni di Fassa e Vallada Agordina. In occasione della Giornata della Memoria (27.1.2026) Le Muse e le Dolomiti hanno organizzato recite scolastiche dell’Opera presso il Teatro Navalge di Moena, in collaborazione con le scuole della medesima zona. La partecipazione è un successo enorme: quasi tutti gli Istituti Comprensivi parteciperanno, per un totale di 600 scolari che studiano presso gli Istituti Comprensivi di Agordo/Taibon/La Valle, Alleghe, Cavalese/Molina, Predazzo, Tesero e in Val di Fassa. Un dettaglio particolarmente bello del progetto è dato dal fatto che i bambini e ragazzi sul palco si esibiranno davanti a coetanei residenti nella stessa zona interregionale o, in molti casi, addirittura davanti ai propri compagni di classe, cosa che aumenta notevolmente il valore di dialogo e l’efficacia del progetto. Le classi hanno partecipato ad un laboratorio di preparazione allo spettacolo, a cura di Oda Zoe Hochscheid. Il laboratorio unisce approfondimenti artistici e storici con un allenamento teatrale che focalizza sull’ascolto di gruppo e su temi sociali correlati al progetto. In teatro, lo spettacolo sarà introdotto da un breve docufilm che spiega il contesto storico non solo di Terezín, ma nomina anche gli avvenimenti che si svolsero in Italia e nelle Dolomiti nello stesso periodo. Il racconto sarà arricchito dalla video-testimonianza dell’ormai scomparsa Ela Stein Weissberger, una delle bambine che partecipò alle rappresentazioni originali di Brundibár nel campo, e da una speciale dedica scritta a mano da Liliana Segre, realizzata appositamente per l’occasione. Dopo lo spettacolo gli scolari potranno approfondire e concludere il percorso in classe, tramite un pacchetto educativo che stimola un dialogo sulle conoscenze acquisite. Oda Zoe spiega: “Desideriamo stimolare una riflessione e una discussione approfondita sul passato, perché lo dobbiamo alle generazioni future. Desideriamo contrastare l’indifferenza e sottolineare che la pace va costruita, ogni giorno di nuovo, e non va mai data per scontata.”
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