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BORGO VALBELLUNA L’arte della scultura su neve parla ancora italiano grazie a Paolo Moro, artista di Trichiana, che ha conquistato il secondo posto alla World Snow Festival di Grindelwald, in Svizzera, una delle competizioni più prestigiose a livello mondiale. Il concorso, giunto alla 41ª edizione, si è svolto dal 19 al 24 gennaio e ha visto la partecipazione di squadre provenienti da Europa e Stati Uniti. Moro ha gareggiato insieme a Pietro Germano, Marina Schmohl e Livio Recla, all’interno dell’unica squadra italiana selezionata.
Un confronto di altissimo livello, con team provenienti da Germania, Francia, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Svizzera, Austria, Svezia, Spagna e USA, impegnati nella realizzazione di opere monumentali scolpite in blocchi di neve di tre metri per lato. Il tema scelto per l’edizione 2025, “Miti e leggende”, ha portato il gruppo italiano a presentare “Il canto delle Sirene”, una scultura che raffigura una figura femminile sospesa tra umano e marino, ispirata all’Odissea
«È stata un’esperienza di grande crescita. Ho lavorato con una squadra di scultori trentini con una lunga esperienza nella lavorazione della neve e già presenti in concorsi internazionali in Svezia, Giappone e Canada. Il confronto continuo, lo scambio di tecniche e di visioni sono stati fondamentali» spiega Moro. Un contributo arricchito dal percorso personale dell’artista bellunese, che può contare anche sull’esperienza maturata alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, quando partecipò alla realizzazione di grandi installazioni per progetti firmati da artisti e architetti di fama mondiale, tra cui Norman Foster.
Il secondo posto affonda le radici in un lavoro preparatorio durato mesi come racconta lo scultore bellunese: «Il progetto è nato molto prima della gara. Ci siamo confrontati come squadra, ho realizzato il bozzetto e un modello in plastilina che ha guidato le prime fasi. Poi, nella realizzazione in scala monumentale su un blocco 3x3x3 metri, alcune soluzioni sono state adattate: la percezione cambia quando si lavora su dimensioni così imponenti». Le premiazioni si sono svolte venerdì 23 gennaio. A colpire sicuramente il pubblico che ha voluto il 2° posto per il team, è stata anche la resa scenografica dell’opera, valorizzata da illuminazioni rosse e blu che, nella notte, hanno amplificato il senso di mistero e seduzione evocato dalla figura della sirena.
PRESTO IL BIS CON UN TEAM TUTTO BELLUNESE
E il percorso di Paolo Moro sulla neve non si arresta. Dal 1° febbraio l’artista sarà nuovamente protagonista al 36° Festival Internazionale delle Sculture su Neve di San Candido, in Alto Adige, manifestazione che trasformerà il centro storico in una galleria a cielo aperto. Un’edizione speciale, inserita nel calendario degli eventi culturali collegati alle Olimpiadi Invernali 2026, che vedrà in gara scultori da tutto il mondo. A rappresentare l’Italia sarà ancora una volta l’unica squadra nazionale selezionata, composta interamente da artisti bellunesi: Paolo Moro, Manuel De Francesch ed Elio Dal Mas, pronti a portare la creatività e il saper fare del territorio su un nuovo palcoscenico internazionale.
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