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FELTRE Feltre si prepara a rendere omaggio a uno dei suoi figli più illustri. Monsignor Enrico dal Covolo riceverà la cittadinanza onoraria, uno dei riconoscimenti più alti conferiti dalla Città, nel corso della cerimonia ufficiale in programma sabato prossimo, 31 gennaio alla Galleria Rizzarda.
LA CITTADINANZA ONORARIA: RADICI CHE NON SI DIMENTICANO
Un gesto che va oltre il valore simbolico e che intende sancire un legame mai spezzato tra il noto religioso e la sua città natale. Nonostante un percorso che lo ha portato a ricoprire incarichi di primo piano nel mondo ecclesiastico e accademico, monsignor dal Covolo ha infatti continuato negli anni a mantenere uno sguardo attento su Feltre, traducendo questo legame in iniziative concrete a favore del territorio. «La cittadinanza onoraria non premia solo un percorso personale di valore, ma soprattutto un legame autentico con il territorio e con la sua storia. Con questo gesto Feltre dice grazie a chi, anche da lontano, non ha mai smesso di sentirsi parte della nostra comunità» sottolinea la sindaco di Feltre Viviana Fusaro. «Un riconoscimento che vuole essere, prima di tutto, un grazie pubblico a chi, pur lontano per lavoro, non ha mai smesso di sentirsi parte della comunità feltrina – aggiunge l’assessore Maurizio Zatta –. A monsignor dal Covolo va la nostra gratitudine per il suo ruolo attivo nella comunità e la mia personale ammirazione per l’attività educativa che, anche come salesiano, conduce con e per i giovani».
MONSIGNOR DAL COVOLO PER FELTRE
Numerosi i contributi che nel tempo hanno segnato questo rapporto. È anche grazie all’intervento diretto di monsignor dal Covolo se nel 2010 il Santuario dei Santi Vittore e Corona ha potuto accogliere la reliquia insigne di San Vittore, concessa dall’Arcivescovo di Praga in occasione del centenario del martirio. A lui si deve inoltre il lungo e articolato percorso che ha portato al conferimento del titolo di Basilica allo stesso Santuario,riconoscimento che ha avuto ricadute positive non solo sul piano religioso, ma anche per il pregio culturale e turistico del luogo. Nel suo impegno non sono mancati l’attenzione al mondo giovanile e la valorizzazione delle radici culturali feltrine: dal Premio dei Santi Vittore e Corona, promosso coinvolgendo importanti realtà salesiane del Triveneto, fino al costante richiamo alla figura di Vittorino da Feltre, presentato a generazioni di studenti come riferimento della pedagogia moderna. Un lavoro che ha contribuito a mantenere viva la memoria storica della città ben oltre i confini locali. Nel 2011, in occasione dei cinquecento anni dall’incendio di Feltre, a monsignor dal Covolo fu affidato anche il compito di presiedere i principali eventi religiosi e civili legati alle celebrazioni, dando ulteriore visibilità alla Città in contesti nazionali
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