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mirko mezzacasa
Tra i tanti messaggi che scorrono ogni giorno sulla chat Telegram Viabilità Provincia di Belluno (Vpb), oggi ce n’è stato uno semplice, ma potentissimo: “Grazie per il vostro lavoro”. Poche parole, eppure capaci di fermare il rumore, di farsi notare più di mille segnalazioni, più di mille lamentele. Accanto alla frase il mezzo sgombraneve che si fa strada tra i fiocchi. Perché è vero: spesso siamo portati a criticare. È umano farlo quando una strada è chiusa, quando un disagio ci tocca da vicino, quando l’emergenza sembra non finire mai. Ma proprio in questi giorni, in queste ore così delicate, è giusto – anzi doveroso – fermarsi un attimo e guardare oltre il problema immediato. Dietro ogni intervento, dietro ogni segnalazione, dietro ogni strada messa in sicurezza, ci sono uomini e donne reperibili 24 ore su 24, presenti dall’inizio alla fine dell’emergenza. Persone che lavorano mentre molti dormono, che affrontano freddo, pioggia, buio, rischio e stanchezza con un solo obiettivo: garantire sicurezza, ripristinare collegamenti, proteggere il territorio e chi lo vive. L’emergenza non è ancora finita. E proprio per questo il loro impegno vale doppio. Va allora un grazie corale, sentito, autentico, alle maestranze di Veneto Strade, agli operai comunali, alle ditte private che stanno dando tutto, spesso lontano dai riflettori, senza clamore, con professionalità e senso del dovere. Questo grazie non cancella le difficoltà, ma le illumina. Non risolve i problemi, ma riconosce chi ogni giorno li affronta. È un grazie che nasce dalla consapevolezza che senza questo lavoro silenzioso, continuo, instancabile, saremmo tutti più fragili. E allora sì: grazie davvero.
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