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DI ALESSIA DALL’O’
FELTRE La torre del Castello di Alboino si è tinta di un rosa brillante, per entrare ufficialmente nel clima del Giro d’Italia. Lo scorso 28 gennaio la torre feltrina si è illuminata di rosa, aderendo all’iniziativa nazionale che ha coinvolto 41 città di tappa per celebrare i 100 giorni alla partenza della Corsa Rosa, in programma il prossimo 8 maggio. Un gesto simbolico ma dal forte valore comunicativo: l’immagine della Torre illuminata è entrata infatti nel circuito ufficiale di RCS, riportando Feltre sotto i riflettori del grande sport. Un’anticipazione di ciò che accadrà il 29 maggio, quando la città sarà protagonista della tappa dolomitica Feltre–Alleghe/Piani di Pezzè, snodo chiave per la classifica finale del Giro 2026, su strade che richiamano pagine storiche del ciclismo e il successo di Marco Pantani al Giro d’Italia Dilettanti del 1992.
LE DICHIARAZIONI
«Feltre è sempre più al centro di grandi eventi nazionali e internazionali», sottolinea il sindaco Viviana Fusaro, evidenziando come il Giro rappresenti «un’ulteriore, straordinaria occasione di visibilità e promozione del territorio». Sull’importanza dell’iniziativa insiste anche l’assessore allo Sport Maurizio Zatta: «Le immagini della Torre illuminata potranno entrare nei circuiti ufficiali del Giro. È una visibilità che si rinnoverà e si amplificherà con l’arrivo della tappa del 29 maggio. Per Feltre significa promozione turistica, economia e orgoglio di comunità». Il conto alla rovescia è dunque iniziato. «Da mesi stiamo lavorando all’organizzazione della tappa – aggiunge il vicesindaco Claudio Dalla Palma – con l’obiettivo di costruire un progetto condiviso, capace di coinvolgere tutto il comprensorio e lasciare ricadute positive e durature in termini di turismo, visibilità e indotto».
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