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LAVORO TRA TUTELE E INCERTEZZE: CLIVET E EDIM BOSCH, DUE FACCE DELL’INDUSTRIA FELTRINA

FELTRE il lavoro racconta due storie molto diverse. Alla Clivet di Villapaiera è stato approvato a larghissima maggioranza il nuovo contratto integrativo 2026-2028, votato da circa 800 lavoratori. L’accordo introduce un premio di risultato che può arrivare fino a 1.800 euro l’anno, legato a obiettivi di produttività, qualità ed efficienza, con un’attenzione particolare alle famiglie: maternità e congedi parentali vengono infatti considerati come presenza. La novità più rilevante riguarda però la tutela per le malattie gravi, con la possibilità di un’aspettativa retribuita all’80% fino a 24 mesi oltre il periodo di comporto, una misura definita dai sindacati una vera scelta di civiltà.
Di segno opposto la situazione alla Edim Bosch. È stata rinnovata la richiesta di cassa integrazione fino al 5 maggio per i 186 lavoratori degli stabilimenti di Quero e Villasanta, in attesa di un possibile acquirente. Oggi i dipendenti attivi sono 120, mentre oltre 180 hanno già lasciato l’azienda. La cassa integrazione resta uno strumento indispensabile per mantenere aperta la fabbrica, ma al momento non ci sono ancora segnali concreti di rilancio.






