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LA VIGNETTA DI PIERALDO VIGNAZIA 2026
“Qui si ride, ma poco. Un bambino chiede cosa dovrà fare da grande, nella neve. E la risposta sembra già scritta: arrangiarsi. Perché a volte ritornano le storie in cui un minore resta a piedi, non sale sull’autobus perché non ha i soldi, e si ritrova da solo, nella neve, come se fosse normale. Il sergente è grande, scuro, silenzioso… come certe regole applicate senza cervello. Una vignetta che fa satira, sì, ma soprattutto mette a nudo un’idea pericolosa: che il regolamento conti più delle persone. Anche quando la persona è un bambino.” (mm)
AUTISTA “NON RICORDO”, BIMBO A PIEDI SOTTO LA NEVE

L’autista accusato di aver fatto scendere dall’autobus un bambino di 11 anni, costringendolo a tornare a casa a piedi nella neve, sostiene di “non ricordare l’episodio”. La Linea Spa lo ha sospeso in via preventiva e ha avviato un’indagine interna. L’azienda ribadisce che nessun minore deve mai essere lasciato a terra, anche senza biglietto. In corso verifiche sui filmati di bordo e ricerca di testimoni tra i passeggeri. L’esito potrebbe portare al licenziamento.
OLIMPIADI A 10 EURO: LA RIVOLTA DEI BELLUNESI
È bufera sul biglietto da 10 euro sulla linea Calalzo–Cortina e sul fondo provinciale da 10 mila euro per i residenti, giudicato insufficiente e paradossale. Dopo il caso del bambino di 11 anni lasciato a piedi, studenti, sindacati, categorie economiche e politica chiedono il ritorno alle vecchie tariffe: i Giochi, dicono, non possono essere pagati dai bellunesi. La Provincia difende le scelte legate ai costi del trasporto olimpico, ma ammette che si cercano correttivi. Intanto cresce la protesta contro un trasporto pubblico ritenuto caro, iniquo e lontano dai bisogni del territorio

“NON DEVE CAPITARE PIÙ”: I GENITORI ROMPONO IL SILENZIO, ESPOSTO IN PROCURA
«Siamo qui per evitare che accada ancora»: così i genitori del bambino di 11 anni lasciato a piedi sotto la neve, intervenuti a 1Mattina News. Raccontano amarezza e stupore, ma anche l’idea di una comunità che avrebbe dovuto proteggere un minore. Intanto il Codacons presenta un esposto alla Procura di Belluno, parlando di possibile abbandono di minore e di gravi responsabilità non solo dell’autista, ma anche dell’azienda e delle istituzioni. Sotto accusa anche il biglietto da 10 euro legato alle Olimpiadi: un rincaro che, secondo Codacons, avrebbe contribuito a creare una situazione di pericolo per un bambino.








