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BELLUNO
Un segnale netto, che va oltre la sanzione immediata e punta dritto alla prevenzione. Il Questore di Belluno, tramite la Divisione Anticrimine, ha adottato un provvedimento di divieto di accesso ai pubblici esercizi e ai locali di pubblico trattenimento – il cosiddetto D.A.C.Ur. – nei confronti delle due minorenni, arrestate in flagranza di reato lo scorso 4 gennaio a Longarone. I fatti sono gravi e circostanziati. Le due giovani hanno infranto le vetrine della stazione ferroviaria di Longarone e del bar annesso, sottraendo pacchetti di sigarette e due bottiglie di liquore. Non solo: nel corso dell’episodio hanno aggredito il titolare dell’esercizio, intervenuto nel tentativo di fermare l’azione vandalica. Un comportamento che ha trasformato un atto di danneggiamento in un episodio di violenza diretta, con evidenti ricadute sulla sicurezza pubblica. Il provvedimento, notificato alla presenza dei genitori, ha validità su tutto il territorio della provincia di Belluno, durerà un anno e sarà operativo ogni giorno nella fascia oraria compresa tra le 17.e le 24. In questo intervallo le due minorenni non potranno accedere né stazionare nelle immediate vicinanze di bar, locali e luoghi di pubblico intrattenimento. La misura rientra tra gli strumenti a disposizione del Questore per il contrasto al degrado urbano, la prevenzione della devianza giovanile e la tutela della pacifica fruizione degli spazi pubblici. L’obiettivo è chiaro: impedire la reiterazione di comportamenti illeciti, limitando l’accesso a contesti nei quali condotte violente o aggregazioni improprie possono facilmente riaccendersi. La presenza di minorenni già responsabili di reati all’interno di specifici locali, sottolinea la Questura, incide negativamente sulla sicurezza collettiva e sul diritto dei cittadini e degli esercenti a vivere e lavorare in un clima di normalità. Da qui la scelta di uno strumento che non è solo repressivo, ma preventivo ed educativo, pensato per interrompere sul nascere una possibile escalation.
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