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CORTINA
È l’ennesima protesta che si aggiunge alla lunga lista di malumori legati all’organizzazione dei Giochi: anche sulle Tofane esplode il caso delle divise, alimentando un clima di crescente distanza tra il territorio e la Fondazione Milano Cortina.
Protesta tra i lavoratori degli impianti a fune delle Tofane, a Cortina d’Ampezzo, a pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi. I dipendenti della società che gestisce gli impianti lamentano di non aver ricevuto una divisa ufficiale per i Giochi e di non poter nemmeno utilizzare quella di servizio, perché marchiata con un logo non consentito dal regolamento olimpico. Secondo i lavoratori, impegnati da mesi nella preparazione delle piste e ora al servizio esclusivo dell’organizzazione olimpica, manca il riconoscimento del loro ruolo. L’unica alternativa proposta sarebbe acquistare a proprie spese una tuta neutra o coprire i marchi con nastro adesivo. Una soluzione ritenuta inaccettabile, che ha fatto crescere il malcontento e la richiesta di un intervento immediato. A pochi giorni dall’inaugurazione dei Giochi olimpici, si allunga l’elenco delle proteste che coinvolgono la Fondazione Milano Cortina, la cui gestione appare sempre meno condivisa dal territorio dolomitico.






