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In vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, l’Arma dei Carabinieri ha messo in campo nel cluster olimpico di Cortina d’Ampezzo uno dei più articolati e imponenti dispositivi di sicurezza mai realizzati sul territorio bellunese. Un’operazione complessa e capillare che vede impegnati circa 300 militari di rinforzo provenienti da tutta Italia, dal Nord alle Isole, che si aggiungono ai carabinieri già operativi quotidianamente attraverso il Comando Provinciale di Belluno e, in particolare, la Compagnia di Cortina.
Il dispositivo si inserisce nel più ampio schema interforze coordinato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che coinvolge Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. I carabinieri impiegati svolgono una pluralità di servizi: dalla vigilanza fissa presso le venue olimpiche e i luoghi simbolo dei Giochi, al pattugliamento appiedato nel centro cittadino, espressione diretta della prossimità alla comunità locale e ai visitatori, fino alla vigilanza automontata lungo le “zone rosse” e sulle principali direttrici della “zona gialla”.
Accanto ai servizi territoriali, è massiccia la presenza delle specialità dell’Arma, indispensabili per un evento di portata internazionale. Operano le Squadre di Intervento Operativo (SIO) sulle arterie extraurbane, le Squadre Operative di Supporto (SOS) per il primo intervento in scenari ad alto rischio, e il Gruppo di Intervento Speciale (GIS), la forza speciale d’élite italiana, presente in modo discreto e non invasivo, pronta ad affrontare eventuali minacce estreme. Attivi anche i Nuclei Investigativi e Informativi in abiti civili, i Nuclei Scorte per la tutela di autorità e dignitari, i tiratori scelti, gli artificieri antisabotaggio e le unità cinofile antiesplosivo, con cani altamente addestrati per la bonifica dei siti di gara.
Un ruolo fondamentale è svolto dai Reggimenti e Battaglioni dell’Organizzazione Mobile, pronti a prevenire e gestire eventuali disordini, e dai carabinieri delle Centrali Operative, integrati nella Sala Operativa Interforze di Belluno e nelle centrali di Cortina e Belluno, per garantire risposte rapide al numero unico di emergenza 112, che registra un fisiologico aumento di chiamate legato al grande evento.

Particolarmente significativa anche la componente “alpina”: i Carabinieri sciatori assicurano vigilanza nei comprensori olimpici, servizi con motoslitte e soccorso piste, mentre i Carabinieri rocciatori garantiscono supporto sanitario e di pronto impiego nelle aree più impervie, comprese le competizioni sulla pista di bob, slittino e skeleton. Dall’alto opera il Servizio Aereo, con un elicottero AW139 dotato di sofisticati sistemi di osservazione e trasmissione video in tempo reale alle centrali delle forze di polizia.
Dietro questo schieramento c’è un lavoro di pianificazione avviato già nel 2024 dal Comando Generale dell’Arma e dalla Legione Carabinieri Veneto, con grande attenzione agli aspetti logistici: equipaggiamenti da neve, mezzi idonei, dotazioni personali specifiche per operare in ambiente alpino e condizioni climatiche severe, fino ai servizi di supporto come il carro ristoro per il personale impegnato nei turni notturni.

La filosofia che guida l’intera manovra è chiara: le Olimpiadi non devono ridurre la sicurezza quotidiana dei cittadini. Per questo l’Arma territoriale continua a garantire, anzi a rafforzare, i servizi ordinari di controllo del territorio e di prossimità. Solo la Compagnia di Cortina d’Ampezzo, con il NORM e le otto Stazioni dipendenti, esprime mediamente 15 pattuglie al giorno, mantenendo un presidio costante anche nei centri più piccoli e lontani dal cuore dell’evento.
A completare il quadro contribuiscono i Carabinieri Forestali, impegnati nella tutela ambientale, nella difesa della biodiversità dolomitica e nelle rilevazioni meteonivometriche fondamentali per il bollettino valanghe. Un dispositivo imponente ma silenzioso, pensato per garantire sicurezza, legalità e serenità: per gli atleti, per i visitatori e per le comunità bellunesi, che anche durante i Giochi devono continuare a sentire, concreta, la presenza dello Stato.







