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DI ALESSIA DALL’O’
FELTRE Presentato presso la sala giunta del Comune di Feltre dal gruppo FAI, l’accoglimento del progetto “Castello di Alboino”, candidato prima e vincitore poi dell’edizione 2025 de I Luoghi del Cuore, la campagna nazionale promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
QUARANTAMILA EURO DI CONTRIBUTO, GRANDE SODDISFAZIONE PER FAI FELTRE
Al maniero medievale feltrino sono stati assegnati 40 mila euro, destinati all’avvio del suo recupero. Il finanziamento è il risultato di una mobilitazione che ha portato il Castello di Alboino a raccogliere 22.316 voti, classificandosi al tredicesimo posto a livello nazionale. Un risultato che ha consentito al progetto di rientrare tra i venti selezionati dal bando 2025 “Venti progetti per venti Luoghi del Cuore”, come annunciato sul sito ufficiale del FAI. Grande la soddisfazione espressa dal gruppo FAI di Feltre, protagonista di una campagna che ha coinvolto centinaia di cittadini, associazioni e realtà del territorio. Il contributo assegnato – tra i più consistenti a livello nazionale e tra i maggiori in Veneto – sarà destinato in via prioritaria al restauro e al consolidamento delle merlature, elemento simbolico del castello, gravemente danneggiato dalla tempesta Vaia del 2018 e oggi in parte pericolante. L’intervento risponde a esigenze di sicurezza e rappresenta il primo passo di un progetto di recupero più ampio dell’intero complesso.
UN PROGETTO AMBIZIOSO, UNO SFORZO COLLETTIVO
«Era luglio 2024 quando abbiamo presentato ufficialmente il Gruppo FAI di Feltre e in quell’occasione avevamo annunciato che una delle iniziative più importanti avrebbe riguardato il Castello di Alboino» ha dichiarato Isabella Pilo, responsabile FAI di Feltre. «Siamo molto lieti del risultato raggiunto con la campagna I Luoghi del Cuore. Nessuno si aspettava un esito così significativo, ma già dopo il primo mese avevamo superato i 2.000 voti. Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati – associazioni, scuole, gruppi di cittadini, volontari, aziende e commercianti del territorio – e il Comune di Feltre, che ha presentato il progetto al bando, in particolare grazie al sostegno del Presidente del Consiglio di Feltre Ennio Trento e l’Assessore Andrea Bona. Uno sforzo collettivo per un bene che è collettivo e che merita di tornare ad uno splendore e ad un’utilità per la cittadinanza». Alla presentazione erano presenti anche la presidente FAI Veneto Giovanna Vigili de Kreutzenberg Rossi e la capodelegazione FAI di Vicenza, territorio che ha a sua volta ottenuto un cofinanziamento per i Giardini Salvi.
IL PERCORSO DEL PROGETTO
Il progetto comunale, che prevede anche un cofinanziamento, si inserisce in un percorso articolato di valorizzazione. Dopo il ripristino delle merlature, è previsto un secondo lotto di interventi dedicato al rifacimento della copertura, attualmente soggetta a infiltrazioni che interessano il sottotetto e i saloni affrescati. I lavori coinvolgeranno l’ala nord-est, il corpo centrale e una parte dell’ala sud del castello. Soddisfazione è stata espressa anche dalla sindaca Viviana Fusaro: «Questo risultato ci rende profondamente orgogliosi. Dimostra che quando una comunità si stringe attorno alla propria storia può ottenere risultati concreti. Il Castello di Alboino è da anni in stato di abbandono e non fruibile, ma oggi grazie al FAI di Feltre si apre finalmente un percorso reale di recupero. Ringrazio in particolare le scuole: i ragazzi sono il nostro presente e futuro e saperli coinvolti mi dà gioia». Gli obiettivi dell’amministrazione sono stati illustrati dall’assessore Andrea Bona e dal presidente del Consiglio comunale Ennio Trento, che hanno ribadito la volontà di restituire il complesso alla città, trasformandolo in uno spazio vivo, destinato a ospitare iniziative culturali, attività didattiche e momenti di aggregazione, con una possibile funzione ricettiva, come già avvenuto in passato, a beneficio della vitalità del centro storico. «Resta ora centrale – ha sottolineato Trento – l’impegno del Comune nel completare l’acquisizione delle porzioni mancanti dal demanio e nel procedere rapidamente con l’attuazione del progetto, che prevede anche un’attenzione particolare al recupero e al decoro del Bosco Drio le Rive». «Il Castello di Alboino ha un valore storico che forse, come feltrini, non abbiamo mai messo al centro. Lo hanno fatto diverse persone e studiosi nel corso di questi anni ancor prima di noi. Dobbiamo quindi accrescere la consapevolezza e grazie al FAI di Feltre abbiamo potuto iniziare questo primo percorso. Il finanziamento rappresenta ora un passaggio decisivo: il primo concreto segnale di una possibile rinascita per uno dei luoghi simbolo della storia feltrina» ha sottolineato Bona. Sostegno all’iniziativa è arrivato anche dall’assessore regionale Dario Bond, che in passato si era già speso per la valorizzazione del sito, favorendo anche la visita a Feltre del presidente nazionale FAI Marco Magnifico nell’ambito della campagna I Luoghi del Cuore.
DA 4 a +20MILA VOTI
A sottolineare la portata del risultato è intervenuto infine Adriano Barcelloni Corte, capodelegazione FAI di Belluno: «Nel precedente censimento il Castello di Alboino aveva raccolto appena quattro voti. Senza la caparbietà del gruppo guidato da Isabella Pilo, del FAI Giovani di Feltre, delle aziende e delle associazioni partner, questo traguardo non sarebbe stato possibile».
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