***
Renzo, Pippo, Agostino – il tecnico – e gli altri sette soci fondamentali di RADIOPIÙ. E io con loro, fin dal primo giorno. Era il 25 giugno 1983. Avevamo un sogno semplice e gigantesco insieme: portare l’Agordino oltre le montagne, farlo ascoltare in tutta la provincia di Belluno. Non è stato facile. Uscire dalle montagne non è solo una questione tecnica. È una sfida geografica, culturale, quasi simbolica. Abbiamo dovuto trovare il varco attraverso Gardellon, Limana, Nevegal… Segnale dopo segnale. Anno dopo anno. Poi Feltre, con una frequenza dedicata. Poi lo Zoldano. L’Agordino, fin dal primo giorno, coperto con 12 frequenze. Una rete cucita addosso al territorio. Ci sono voluti anni. Pazienza. Testardaggine. Visione. E oggi? Oggi stiamo accendendo in DAB+ un nuovo ponte – il nono – sul Monte Zucco in Cadore. Copertura totale della 51 di Alemagna. Intero Cadore fino a Cortina, dove da mesi è attiva una frequenza importante. Se negli anni Ottanta il sogno ricorrente era “la Provincia”, oggi RADIOPIÙ in DAB+ si ascolta in tutto il Veneto. Da Cortina a Trento. Da Arabba a Lignano. Da Falcade a Verona. Lungo tutto il Lago di Garda. Siamo andati oltre le montagne. Molto oltre. Che peccato non poter brindare questo traguardo con Renzo e Pippo. Avrebbero sorriso, magari in silenzio, come si fa tra chi sa cosa è costato arrivare fin qui. Ma oggi brindo con Andrea e Barbara. Con loro l’avventura del DAB+ è stata fantastica, al pari di quella dell’FM. Andrea è vicino a RADIOPIÙ da sempre. Il primo decoder stereo. Il primo compressore dbx. La frequenza su Belluno e Zoldo. Non solo tecnica. Amicizia. Etica. Un legame che resiste da quasi cinquant’anni. Perché ai tempi delle dediche alla radio, RADIO CLUB era la nostra radio. E certi fili non si spezzano: si trasformano, si amplificano, ma restano. Abbiamo superato il sogno. E ogni volta che accendiamo un nuovo ponte con il nostro consorzio GO DAB in fondo, stiamo ancora inseguendo quel 25 giugno 1983.










