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FELTRE Non solo esercitazioni in laboratorio, ma esperienza sul campo e, soprattutto, relazioni vere. Lo scorso 11 febbraio dieci studenti dell’indirizzo Benessere della scuola professionale ENAIP Feltre hanno varcato le porte del Centro Servizi di Feltre dell’Azienda Feltrina per i Servizi alla Persona per dedicarsi alla cura degli ospiti della casa di riposo. Un’iniziativa che si ripeterà anche l’11 marzo, consolidando una collaborazione ormai significativa. Per un pomeriggio di doposcuola la struttura si è trasformata in un piccolo atelier del benessere: shampoo, pieghe con bigodini e phon, manicure con applicazione dello smalto e delicati massaggi alle mani. Attenzioni semplici, ma capaci di restituire centralità e calore umano agli anziani coinvolti. «Una coccola per gli ospiti della casa di riposo, un grande insegnamento per i ragazzi e le ragazze. L’obiettivo è quello di mostrare loro l’importanza della condivisione e dei sorrisi, oltre che di fare pratica su persone vere, che sono chiaramente diverse dalla testina su cui lavorano a lezione», evidenzia la docente di laboratorio Debora Guzzo, sottolineando il valore didattico ed educativo dell’esperienza. L’iniziativa rappresenta infatti un tassello importante nella formazione professionale degli studenti, che possono confrontarsi con esigenze concrete e con una dimensione relazionale che nessuna simulazione in aula può riprodurre. Soddisfazione anche da parte della dirigenza scolastica. «Una collaborazione che portiamo avanti con grande piacere anche in altri ambiti, come quello della sezione Ristorazione, dove spesso i ragazzi si appoggiano proprio alle strutture per anziani per la realizzazione degli stage. Siamo vicini, entrambi siamo a due passi dal Borgo Ruga, e per noi è importante come scuola essere nel territorio, perché siamo una scuola di e grazie anche a questo territorio. È uno dei modi non solo di rendere vicina la scuola al mondo del lavoro e al quotidiano, ma anche di esserci, di cui andiamo veramente orgogliosi. Un progetto che intreccia formazione e comunità, mettendo al centro la persona. Per gli anziani, un momento di cura e leggerezza; per i ragazzi, un’occasione di crescita professionale e umana che lascia il segno ben oltre la piega perfetta.», afferma la preside Céline Massét.
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