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di mirko mezzacasa
RISULTATI OLIMPICI (DI GEOGRAFIA) La vignetta di Pieraldo Vignazia per Radio Più
C’è chi misura le Olimpiadi in medaglie. E chi, come Pieraldo Vignazia, le misura in chilometri. Nella vignetta per Radio Più la scena è semplice, quasi scolastica: la maestra chiede “Dove si trova Cortina d’Ampezzo?” e il diligente Pierino risponde sicuro: “In provincia di Milano, signora maestra!”. Risata. Ma risata che punge. Perché la battuta è leggera solo in superficie. Sotto c’è una questione che nei territori si sente eccome: quando l’evento diventa brand, quando il nome più forte fagocita quello geografico, quando la narrazione sposta l’asse più delle cartine. Cortina è Dolomiti. È Bellunese. È montagna vera, identità, comunità. Eppure nel racconto mediatico nazionale spesso finisce inglobata dentro il contenitore più grande, più spendibile, più “riconoscibile”. Milano-Cortina suona bene. Ma a volte sembra Milano e basta, con Cortina come elegante dependance alpina. La vignetta di Vignazia non attacca: suggerisce. Non accusa: ironizza. Ma fa centro. Perché il rischio non è solo semantico. È economico, simbolico, territoriale. Se il centro della comunicazione si sposta, anche l’indotto, la percezione, l’attenzione rischiano di spostarsi. E i territori che sopportano cantieri, viabilità modificata, disagi e investimenti chiedono almeno una cosa: essere nominati correttamente. Pierino sbaglia provincia. Ma forse sta solo ripetendo quello che sente dire in giro. E allora la vignetta diventa una piccola lezione civica: ricordare che le Olimpiadi non sono solo un logo, ma una geografia. Non solo un evento, ma una mappa. Risultati olimpici? Per ora una medaglia d’oro all’ironia. E un promemoria serio, ma detto con il sorriso, per chi racconta il Paese senza guardare bene la cartina.







