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DI ALESSIA DALL’O’
SEDICO La ‘bellunesità’ trova sempre nuovi modi di raccontare il territorio: la compagnia amatoriale ‘Noi Che’ ha deciso di farlo vibrare tra note, parole e immagini, lasciando che sia l’arte, in tutte le sue forme, a guidare il pubblico in un viaggio emotivo. Una promessa da vivere è quella proposta nel nuovo spettacolo firmato dal gruppo teatrale ‘Noi Che’, realtà che non è soltanto un insieme di appassionati, ma un collettivo di artisti capaci di mettersi in gioco con sensibilità e coraggio per regalare emozioni autentiche. L’anteprima è in programma il 17 febbraio ad Agordo, all’Università degli Anziani, primo banco di prova di un progetto che troverà poi la sua presentazione ufficiale il 21 febbraio alle ore 20.30, al Polo Culturale di Sedico (via Alcide De Gasperi), con il patrocinio del Comune di Sedico.
LO SPETTACOLO
Lo spettacolo si articola in quattro momenti salienti, costruiti come tappe di un percorso che alterna musica dal vivo, narrazione e rappresentazione teatrale, in un intreccio armonico e coinvolgente. Ad aprire la serata sarà “I monti pallidi suite”, un dialogo suggestivo tra un trio di clarinetti e una voce recitante. Un omaggio sonoro e poetico alle Dolomiti, che diventano scenario e anima di un racconto capace di evocare luci e leggende. Il secondo quadro, “Il Cordevole racconta”, trasforma il fiume bellunese in un vero e proprio cantastorie. Il Cordevole prende voce e accompagna il pubblico lungo il suo viaggio: dalle sorgenti sul Pordoi fino all’abbraccio con il Piave. È un percorso che attraversa paesaggi, storie, leggende e territori, restituendo l’identità di una valle che ha vissuto e continua a vivere tra acqua e memoria. Si entra poi nel territorio della favola e del mistero con “Bianchina, Codina e lo spirito dell’acqua”, un racconto pensato per parlare a grandi e piccoli. La storia, scritta da Edi Titton, nasce, come racconta l’autrice, da un primo spunto legato agli Spettacoli del Mistero organizzati a livello provinciale: «Mi è sempre piaciuto scrivere e il via me l’ha dato lo spunto territoriale degli Spettacoli del Mistero, dove doveva essere presentato un racconto inedito. Così ho iniziato a scrivere questa favola che non solo parla del nostro territorio, tra il Peron e lo Schiara, ma racconta anche di una figura anziana, magari ruvida fuori, ma estremamente buona dentro, in cui ognuno di noi può ritrovarsi o ritrovare qualcuno del proprio vissuto».Un racconto che intreccia natura e umanità, mistero e quotidianità, restituendo il valore delle radici e delle relazioni. A chiudere la serata sarà ancora la musica con “La Su Per le Montagne”, ultimo tassello di un mosaico artistico che celebra il paesaggio e la comunità.
«Con questo nuovo progetto, “Noi Che” conferma la propria vocazione: non limitarsi a salire su un palco, ma costruire un’esperienza condivisa, dove ogni nota e ogni parola diventano ponte tra chi racconta e chi ascolta. Noi ci abbiamo messo ciò che ci appassiona e che ci piace condividere di noi sul palco» conclude Titton. L’appuntamento con il nuovo spettacolo di ‘Noi Che’ è quindi per il 21 febbraio alle 20.30 al Polo Culturale di Sedico, un’occasione per vivere il territorio attraverso un’esperienza artistica ed aperta a tutti.
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