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SOSPENSIONE IDRICA A LA VALLE AGORDINA IL 18 FEBBRAIO
Servizi Integrati Bellunesi comunica che, per lavori alla rete idrica comunale, domani dalle 9 alle 17, e comunque fino al termine degli interventi, sarà sospesa l’erogazione dell’acqua in tutto il territorio di La Valle Agordina. Il personale tecnico sarà impegnato per completare i lavori nel minor tempo possibile e ridurre al minimo i disagi per la popolazione.
BELLUNO PIANGE IL DOTTOR ALESSANDRO BORDIN, COLONNA DEL SAN MARTINO
BELLUNO
Si è spento a 76 anni, dopo una lunga malattia, il dottor Alessandro Bordin, storico medico dell’ospedale San Martino di Belluno. Per anni punto di riferimento nel reparto di Radioterapia, ha contribuito in modo significativo alla crescita e alla storia della struttura ospedaliera bellunese. Dopo il pensionamento non aveva abbandonato la sua vocazione: come volontario dell’associazione Cucchini si era dedicato con generosità all’assistenza dei malati oncologici, sia a domicilio sia all’Hospice. Bordin lascia la moglie Anna, la figlia Elisa – medico al San Martino – con Fabio, oltre a familiari e amici. La cerimonia di commiato si terrà giovedì alle 15.30 alla casa funeraria De Dea Gelisio.
FORNO VAL SALUTA “CACE”: È SCOMPARSO CORRADO DAI PRÀ
TAIBON
La comunità di Forno Val, a Taibon Agordino, è in lutto per la scomparsa di Corrado Dai Prà, per tutti “Cace”, mancato il 15 febbraio 2026 all’età di 82 anni, amorevolmente assistito dai suoi cari. Figura molto conosciuta in paese, è stato un grande lavoratore. Negli anni Ottanta gestiva con la famiglia l’attività anche con distribuzione tabacchi alle porte della Valle di San Lucano, attività che rappresentava un riferimento per residenti e valligiani. Parallelamente svolgeva il mestiere di pittore edile, apprezzato in tutta la zona per professionalità, serietà e competenza. A darne il triste annuncio sono la moglie, le figlie, i generi, gli amati nipoti, il cognato, le cognate e tutti i parenti, che in queste ore stanno ricevendo numerosi attestati di affetto e vicinanza. I funerali saranno celebrati oggi alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Taibon Agordino. La famiglia ha voluto esprimere un sentito ringraziamento alla dottoressa Ileana Corazzin, al dottor Ugo Pennacchioni, all’infermiera Giulia e al reparto di Medicina dell’Ospedale di Agordo per le cure e l’assistenza prestate. Non fiori, ma eventuali offerte saranno devolute al reparto di Oncologia dell’Ospedale di Belluno.
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AUTISTA REINTEGRATO: CAMBIERÀ MANSIONE
BELLUNO
Si è chiuso il procedimento disciplinare nei confronti del conducente della linea Dolomitibus coinvolto nel caso del ragazzino di 11 anni lasciato a piedi a fine gennaio perché privo del biglietto corretto. E’ stato reintegrato e tornerà a percepire regolarmente lo stipendio, ma non guiderà più autobus: svolgerà una diversa mansione, probabilmente come controllore o bigliettaio, in un’altra località. Dopo aver esaminato le immagini delle telecamere e ascoltato le controdeduzioni del dipendente, l’azienda ha ritenuto che non vi siano stati comportamenti aggressivi o irregolari. «Ha solo spiegato che serviva un biglietto diverso», ha dichiarato al Corriere delle Alpi il direttore operativo Tiziano Idra, sottolineando che il ragazzo si sarebbe allontanato autonomamente. Russotto, che nel frattempo aveva ricevuto anche il perdono della madre del giovane, ha preferito non tornare alla guida dopo il forte clamore mediatico. Resta però aperto il procedimento penale per presunto abbandono di minore, avviato in seguito alla querela della nonna del bambino. La Procura valuterà se chiedere l’archiviazione o proseguire con l’azione penale.
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SINDACO “BIONICO”, DE PELLEGRIN TORNA IN COMUNE
Si definisce con un sorriso «un sindaco bionico» Oscar De Pellegrin, al suo primo incontro pubblico dopo il rientro a Palazzo Rosso. Il primo cittadino di Belluno è rimasto assente per 52 giorni, ricoverato al Centro Spinale di Udine per due delicati interventi alla schiena, uno di dieci e l’altro di sedici ore. Un’infezione ossea aveva compromesso alcune vertebre: i chirurghi sono intervenuti rimuovendo le parti danneggiate e ricostruendo la colonna con una struttura in titanio e cromo-cobalto. «Hanno fatto un miracolo», racconta mostrando la radiografia. Costretto sulla sedia a rotelle dall’incidente del 1984 e protagonista dello sport paralimpico fin dal 1992, De Pellegrin è tornato ora al lavoro in presenza, inizialmente per pochi giorni alla settimana. Dovrà portare un busto per mesi, ma annuncia: «Riparto con gratitudine ed energia. Presto tornerò a pieno ritmo».
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IL FUTURO: RESPIRARE IN GALLERIA O CAMMINARE NEL DEGRADO (per non essere volgari)
di Mirko Mezzacasa
Tra Listolade di Taibon e Cencenighe Agordino esiste una strada che ufficialmente non esiste. O meglio: esiste, è stata liberata dai detriti franati dal Monte Pelsa, ma è vietata. A tutti. Anche ai pedoni. Parliamo della vecchia 203 Agordina, alternativa alla galleria di Listolade. Una via che in caso di emergenza sarebbe oro colato. Una pista naturale per ciclisti che preferiscono respirare aria di montagna invece dei gas di scarico. Una risorsa potenziale per valligiani e turisti. Ma no. Meglio lasciarla in un limbo perfetto: non aperta, non chiusa davvero, non sistemata, non valorizzata. Semplicemente lì. Congelata nel grande archivio delle “decisioni rimandate”. Il cartello parla chiaro: divieto di transito anche ai pedoni. La realtà pure: la strada viene percorsa ogni giorno. Chi la usa? Cittadini. Camminatori. E soprattutto proprietari di cani. Che, evidentemente, non hanno letto il cartello. O lo hanno letto benissimo, ma sanno che tanto nessuno controlla. Il risultato? Un percorso che potrebbe essere una pista ciclopedonale di pregio trasformato in un corridoio di deiezioni canine non raccolte. Uno spettacolo indecoroso. Uno schifo, senza giri di parole. La frana è stata rimossa. La strada c’è. La comunità la usa. Allora perché il divieto resta lì da decenni? Perché riaprirla significherebbe assumersi una responsabilità. Perché tenerla chiusa evita firme, collaudi, manutenzioni, decisioni. Perché nel dubbio è sempre meglio non fare. E così si preferisce la soluzione più comoda: lasciare tutto sospeso. Un cartello che vieta, una strada che vive comunque, e nessuno che risponde. Quella strada potrebbe essere: una via di fuga in caso di emergenza, un collegamento sicuro per ciclisti, un percorso turistico valorizzato, un segnale concreto di attenzione al territorio. Invece è il simbolo perfetto della politica del “poi vediamo”. La verità è semplice: o è pericolosa e va chiusa davvero, oppure è sicura e va riaperta ufficialmente. Continuare così significa solo scegliere l’immobilismo. E intanto la valle aspetta. Respirando in galleria. E camminando nello sporco.
HYDRO FELTRE, RIPRISTINO DA 130 MILA VOLT: OPERAI FERMI FINO A 10 SETTIMANE
Futuro ancora incerto per lo stabilimento metallurgico Hydro di Feltre. Dopo il doppio incendio che ha messo fuori uso la rete elettrica, l’azienda ha deciso di puntare sul ripristino della linea principale da 130 mila Volt, rinunciando alla soluzione temporanea della linea secondaria da 20 mila Volt, ritenuta troppo rischiosa. I lavori potrebbero richiedere fino a dieci settimane e un investimento superiore al mezzo milione di euro. Nel frattempo circa 110 lavoratori restano a casa in cassa integrazione a zero ore, con uno stipendio ridotto tra il 60 e il 70%. I sindacati Fiom, Fim e Uilm contestano i tempi troppo lunghi dello stop produttivo e chiedono soluzioni per ridurre l’impatto economico sui dipendenti, ma l’azienda non intende integrare ulteriormente la cassa. Hydro sostiene di voler garantire la massima sicurezza e consegnare lo stabilimento pienamente operativo a un futuro acquirente. Il 31 marzo, al Ministero delle Imprese, si terrà un nuovo incontro per fare il punto sulla vendita del sito. Intanto cresce la preoccupazione tra i lavoratori, che temono un rientro con organico ridimensionato.
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OGGI LA GIUDIZIARIA
LA SINTESI DAL CORRIERE DELLE ALPI
GIGI SOSSO
SANTO STEFANO DI CADORE Si chiude con un’assoluzione il processo a caricato di una donna a giudizio per falsa testimonianza e calunnia dopo aver accusato i vicini di averla colpita con un badile. Il giudice Federico Montalto ha stabilito che il fatto non sussiste, pronunciando sentenza con formula di insufficienza o contraddittorietà della prova. La vicenda nasceva da una precedente causa davanti al giudice di pace, in cui la donna era stata assolta dall’accusa di atti persecutori ma condannata per molestie. La sua deposizione, ritenuta mendace dall’accusa, aveva portato all’apertura di un nuovo procedimento penale. Il pubblico ministero Maria Luisa Pesco aveva chiesto una condanna a due anni e tre mesi. Dopo quattro anni di attesa, è arrivata l’assoluzione.
NUOVO PIANO DI PROTEZIONE CIVILE PER IL COMUNE DI BELLUNO: TRE INCONTRI PUBBLICI PER PRESENTARE LE NOVITÀ
Nuovo piano di Protezione Civile per il Comune di Belluno: l’aggiornamento del documento permetterà di rafforzare le procedure per affrontare le emergenze. Da qui ad aprile, in calendario tre inconti in città per spiegare ai cittadini le novità.
DI DANIELE DALVIT
MANUTENZIONE STRAORDINARIA E NUOVE PIANTUMAZIONI AL PARCO DI BRIBANO
L’Amministrazione Comunale annuncia un intervento di manutenzione straordinaria e valorizzazione ambientale al Parco di Bribano, articolato in due fasi. La prima prevede la potatura e l’abbattimento di piante pericolanti, individuate tramite sopralluoghi tecnici perché a rischio per l’incolumità pubblica. L’obiettivo è garantire sicurezza e piena fruibilità dell’area a famiglie e visitatori. Successivamente si procederà con la piantumazione di nuove essenze arboree e arbustive autoctone e con la sostituzione di siepi degradate, che limitavano visibilità e decoro urbano, favorendo accumuli di residui e rifiuti. Le nuove piante saranno fornite dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Belluno nell’ambito di un progetto di valorizzazione delle essenze foraggere locali. L’iniziativa punta a rendere il parco più sicuro, ordinato e ricco di biodiversità. I cittadini sono invitati a rispettare la segnaletica di cantiere durante i lavori.
FISIOVAN IN COMELICO: LA RIABILITAZIONE ARRIVA SOTTO CASA

BELLUNO
È stato presentato a Santo Stefano di Cadore il FisioVan, la clinica mobile di riabilitazione voluta dall’ULSS 1 Dolomiti per portare le cure fisioterapiche direttamente nel cuore del Comelico. Un progetto sperimentale di sei mesi che punta a rafforzare la sanità di prossimità nelle Terre Alte, riducendo spostamenti e disagi per pazienti e caregiver. «Non è più il cittadino fragile a doversi muovere verso l’ospedale, ma è la sanità che va incontro alle persone», ha sottolineato il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben, parlando di un modello innovativo che potrà essere esteso anche ad altre aree montane del Veneto. Il mezzo, attrezzato come un vero ambulatorio, offre rieducazione motoria e terapie fisiche per patologie ortopediche, neurologiche e croniche. Sarà operativo a Santo Stefano (lunedì, mercoledì e venerdì, vicino alla palestra) e a Padola (martedì e giovedì, in piazza). Può seguire circa sei pazienti al giorno. Per accedere al servizio è necessaria una valutazione fisiatrica richiesta dal medico di famiglia o dal reparto ospedaliero: il fisiatra definisce il piano riabilitativo che verrà svolto sul FisioVan, con verifica finale a conclusione del percorso.
IL FESTIVAL PAOLO DEGO OMAGGIA PEPPINO IMPASTATO

PONTE NELLE ALPI
Nuovo appuntamento sabato 21 febbraio al Teatro Pierobon di Paiane per il Festival Paolo Dego di Ponte nelle Alpi. Nell’ambito del concorso nazionale di teatro amatoriale andrà in scena “Il ribelle: Peppino Impastato”, proposto dalla compagnia Penta Teatro di Pistoia, scritto e diretto da Giovanni Gentile con la partecipazione di Gaia Perretta. Lo spettacolo rende omaggio alla figura simbolo della lotta alle mafie, raccontando la storia di un giovane che scelse di opporsi al sistema criminale con la forza della parola e delle idee. Nato in una famiglia inserita nel contesto mafioso, Impastato intraprese fin da ragazzo un percorso di denuncia e impegno civile, pagando con la vita la sua scelta di libertà e giustizia. L’opera, nata anche dal confronto del regista con i familiari di Impastato, ripercorre il suo spirito indomito sullo sfondo della Sicilia, rinnovandone la memoria attraverso teatro e musica.
DILLO A RADIO PIU’…UN ESEMPIO DI BUONA SANITÀ E UMANITÀ ALL’OSPEDALE DI AGORDO
Mi chiamo Annamaria Penzo, sono la vedova di Enzo Zanetti. Sono nata a Venezia, ma ormai sono adottata da Agordo da più di dieci anni. Vorrei raccontarvi la mia esperienza all’Ospedale Papa Luciani. Tutto è iniziato con una caduta banale, mentre rientravo a casa con la spesa, in un vicolo sconnesso nei pressi della mia abitazione, nel centro di Agordo. Sono stata subito soccorsa con grande premura da Francesco Corazza, che si è preso cura di me e ha chiamato i soccorsi. L’ambulanza è arrivata in tempi rapidissimi e, con attenzione e professionalità, sono stata accompagnata al pronto soccorso di Agordo e poi in ortopedia. Poco dopo mi ha raggiunta la mia amica Eugenia, che mi è rimasta accanto per tutto il tempo, confortandomi con affetto. In ospedale ho trovato un’umanità e una sensibilità che raramente avevo riscontrato altrove. Il mio ringraziamento va a chi mi ha aiutata, a chi è intervenuto tempestivamente, agli infermieri, ai barellieri e a tutto il personale sanitario. Mi sono sentita accolta e coccolata come in famiglia. Un esempio di buona sanità, di calore umano e di empatia. In un momento storico in cui si parla spesso di una sanità allo sfascio, credo sia importante raccontare anche le esperienze positive. Questa vicenda dà speranza e ricorda a tutti quanto sia fondamentale il nostro ospedale. Esistono ancora tanti professionisti che amano il proprio lavoro e lo svolgono con cuore e coscienza. È anche l’esempio di una comunità, quella agordina, che non si volta dall’altra parte, ma sa essere presente per chi ha bisogno. Abbiamo bisogno di storie belle. E abbiamo il dovere di raccontarle.
SUCCESSO PER LA ZINGHENESTA A PIAZZA SAN MARCO
VENEZIA Ieri Piazza San Marco si è animata di colori, musica e tradizione grazie alla presenza della Zinghenesta di Canale D’Agordo, che ha portato in scena il Carnevale della tradizione del Bellunese. Tra costumi tipici, maschere e danze popolari, il pubblico ha potuto vivere un’esperienza autentica, immersa nelle radici culturali della regione. Bambini, famiglie e turisti hanno applaudito entusiasti, partecipando alle attività e fotografando i momenti più divertenti. L’iniziativa ha avuto un successo straordinario, confermando l’importanza di valorizzare le tradizioni locali durante le feste.
CARNEVALE IN PIAZZA SAN MARCO. VIDEO SERENA SOPPERA
TORNA LA PEDONATA MASCHERATA: FESTA E COLORI PER IL MARTEDÌ GRASSO
Tutto pronto per la quarta edizione della Pedonata Mascherata, in programma oggi nel centro storico di Belluno, in occasione del Martedì Grasso. L’evento, tra i più attesi del Carnevale cittadino, vedrà la partecipazione di centinaia di bambini e famiglie per un pomeriggio all’insegna di allegria, movimento e socialità. Al termine della manifestazione sarà offerta la tradizionale merenda curata dall’Associazione Atletica Dolomiti, con il supporto dell’ANA Sezione di Belluno per la sicurezza e il sostegno dell’AICS. Grande attenzione alla partecipazione, con 2.500 volantini distribuiti nelle scuole. Confermata anche la “Gara di Like” in Piazza dei Martiri: le dieci foto più votate saranno premiate il 27 febbraio a Palazzo Rosso. Nata nel 2023, la manifestazione è ormai una tradizione.
LA RADIO NON È UN RICORDO. È PRESENTE. E HA FUTURO
Con la professoressa Mariarosa Salmazo, abbiamo registrato la puntata di “Se non la smetti ti mando dal preside”, in onda domani alle 10.30. Sarà lei a presentare questi dati. Pur in pieno conflitto d’interesse – lo ammetto – non posso che essere entusiasta. Che la radio sia da sempre in crescita, inesauribile fonte di svago e informazione gratuita, lo sappiamo. Ma vedere questi numeri tra le nuove generazioni dà qualcosa in più: dà fiducia. Fiducia per il futuro della radio. Fiducia per il futuro di Radio Più. Fiducia per chi verrà dopo la nostra generazione. Perché se i ragazzi di oggi scelgono ancora la radio, significa che non stiamo parlando solo di tecnologia. Stiamo parlando di compagnia, di relazione, di voce. La radio è viva. E non lo diciamo per nostalgia, ma per numeri. Una ricerca curata dal portale skuola.net sull’uso della radio tra gli studenti fotografa una realtà interessante: l’ascolto è cresciuto, e quasi sempre attraverso dispositivi smart e tablet. Non più solo la radiolina in cucina, ma smartphone, app e digitale. Un dato su tutti: 1 studente su 4 tra i 9 e i 24 anni ascolta la radio molto frequentemente. La radio li accompagna nello studio, nei trasporti da e per la scuola, nelle attività quotidiane. Il 58% la ascolta ogni giorno, non in modo occasionale. E l’11% dichiara un ascolto esclusivo, non come semplice sottofondo, ma come scelta consapevole. In genere si ascolta un mix di musica, talk e notizie. L’orario più forte? La fascia 6–9 del mattino (36%), seguita dalla fascia 18–21 (22%). Numeri che parlano chiaro: la radio non è un mezzo del passato. È un mezzo che si adatta, si rinnova, cambia forma ma resta centrale. E finché qualcuno avrà voglia di ascoltare, la radio avrà sempre qualcosa da dire.
CORTINA COME OLIMPIA – LO SPORT PRENDE VOCE- PROGETTO TRE RADIO
CONSIGLI COMUNALI IN AGORDINO
VOLTAGO Consiglio comunale oggi alle 18 nella Sala Civica “Gianni De Col”. All’ordine del giorno figurano, tra gli altri punti, l’approvazione dei verbali precedenti, il Documento unico di programmazione 2026-2028, il bilancio di previsione, il programma triennale dei lavori pubblici e alcune convenzioni e osservazioni in materia di uso civico.
FALCADE Consiglio Comunale convocato domani alle 20. All’ordine del giorno la presa d’atto del controllo di regolarità amministrativa per il secondo semestre 2025. Prevista l’approvazione delle aliquote IMU 2026-2028, la nota di aggiornamento al DUP 2026-2028 e del bilancio di previsione finanziario 2026-2028. In chiusura le comunicazioni del sindaco, tra cui una petizione sull’area sportiva.
LA PRO LOCO DI AGORDO CERCA VOLONTARI
AGORDO Martedì 24 febbraio, alle 20:30, la Sala Don Tamis di Agordo ospiterà un incontro speciale aperto a tutti i cittadini. La Pro Loco invita giovani e meno giovani a scoprire come contribuire alla vita del paese con idee, entusiasmo e volontariato. Sarà l’occasione per conoscere i progetti in corso, proporre iniziative e capire come partecipare attivamente. Eventi, momenti di comunità e tanta energia aspettano chi ama Agordo e vuole dare il proprio contributo, anche piccolo.
SEDICO SI ACCENDE DI COLORI E MUSICA: IL CARNEVALE 2026 PROMETTE SPETTACOLO E DIVERTIMENTO PER TUTTI
SEDICO Sedico si prepara a vivere un Carnevale 2026 ricco di eventi per grandi e piccini. Domani laboratori creativi per bambini. Ultima giornata di carnevale con la sfilata finale domenica 22 febbraio con il Carnevale dei Bambini, protagonisti i giovani delle scuole. Sempre attivi chioschi, mini luna park, truccabimbi e lotteria con primo premio un buono viaggio da 1.000 euro.
IL PROGRAMMA (2 PAGINE)
CARNEVALE FLYER 2026
AL CIMAUOMO CHALET È TEMPO DI CARNEVALE
PASSO SAN PELLEGRINO Oggi, il Cimauomo Chalet di Passo San Pellegrino ospita i Carnival Events divertimento e atmosfera après-ski a 2030 metri. Dalle 13 alle 16.30, il chalet accoglierà turisti e appassionati con spettacoli, dj set e momenti di festa. Oggi, Titta e Daniel Liberatore accompagneranno gli ospiti in un esclusivo après-ski musicale. Maschere, musica e panorami mozzafiato renderanno indimenticabile il Carnevale sulla neve. Info e prenotazioni tavoli: 331 439 1151. Cimauomo Chalet: ogni giorno è una buona giornata per l’après-ski
QUANDO GLI AGORDINI PREPARAVANO LA PISTA DI BOB DI CERVINIA E CORTINA
IL SUONO DEGLI ARTIGIANI CONQUISTA IL MONDO DA CASA VENETO
A Casa Veneto, nel cuore delle Olimpiadi, l’artigianato veneto diventa linguaggio universale. Presentato da Claudia Scarzanella, The Sound of Artisans è un’esperienza immersiva che unisce docu-film, audio tridimensionale e immagini per raccontare il saper fare moderno, capace di coniugare tradizione e innovazione. Alla Casa delle Regole il pubblico entra simbolicamente nelle botteghe di sette artigiani veneti vivendo emozioni, competenza ed eccellenza senza bisogno di parole. A quarant’anni dal documentario Artigiani Veneti di Ermanno Olmi, il progetto, firmato dal regista Alessandro Carlozzo, rilancia l’identità artigiana nel mondo. A portarlo oltre oceano sarà la cantante Giada Valenti, ambasciatrice orgogliosa delle radici venete.
A PRADENICH DI CESIOMAGGIORE ARRIVA “CANTASTORIE PROVE DI”: MUSICA E PAROLE TRA SILENZIO E LIBERTÀ
DI ALESSIA DALL’O’
CESIOMAGGIORE Appuntamento a Pradenich di Cesiomaggiore, domenica 22 febbraio alle ore 18. Con “Cantastorie (prove di..)”, protagonisti della serata saranno Max Solinas e Nicolas Spina Pilat, artisti e musicisti che porteranno in scena uno spettacolo che sfugge da qualsiasi definizione tradizionale. Non un concerto, non uno spettacolo teatrale in senso stretto, ma un intreccio tra musica e narrazione, Un richiamo alla tradizione dei “filò”, con al centro dello spettacolo temi profondi e attuali: il silenzio e la guerra, il cambiamento e la libertà. INGRESSO LIBERO
RISVEGLIO DEI SAPERI ANTICHI: IL CICLO LUNARE AL CENTRO ORTI RUPESTRI
SAN TOMASO Sabato 28 febbraio, alle 9.30, il Centro Orti Rupestri di San Tomaso Agordino apre le porte a un incontro dedicato alla riscoperta dei saperi antichi legati al ciclo lunare. L’appuntamento, a cura di Ester Andrich, propone un viaggio tra tradizione, natura e conoscenze sempre attuali, offrendo l’opportunità di osservare la luna per comprendere i ritmi della terra, dell’orto e, perché no, anche un po’ di noi stessi. L’iniziativa è aperta a tutti e gratuita, un’occasione per ritrovare il legame con i cicli naturali e riscoprire pratiche secolari che ancora oggi influenzano la vita quotidiana. L’incontro si terrà presso il Centro Orti Rupestri, in via Celat 46, a San Tomaso Agordino.
IERI ALLA RADIO
OGGI COME IERI, QUARTO ANNO. CON SILVIA BALDO
16 FEBBRAIO
LA RACCOLTA COMPLETA CLICCA QUI
SALUTE & SOCIETA’
PUNTATE DEL 16 FEBBRAIO 2026
Giornata Internazionale dell’Epilessia 2026 | L’Italia si illumina di viola Il 9 febbraio 2026 l’Italia si è tinta di viola per la Giornata Internazionale dell’Epilessia. Il Colosseo e monumenti in tutta Italia si illuminano per dire basta a pregiudizi e discriminazioni. Fondazione LICE presenta la Campagna 2026 con iniziative concrete: ALICE – chatbot con intelligenza artificiale per orientarsi nell’informazione sull’epilessia, Concorso artistico “Un battito d’ali per il cambiamento” con 12 istituti superiori d’arte, Sportello legale gratuito per persone con epilessia e caregiver, Cortometraggio “Viola” con Barbara De Rossi.
Sport e Salute: Giochi Olimpici Invernali In occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, Lilly inaugura due installazioni immersive dedicate al tema della salute e alla consapevolezza sull’obesità, una patologia cronica sempre più rilevante. Dal cuore della città ai Fan Village, un percorso esperienziale invita il pubblico a riflettere su sfide, fallimenti e progressi che accomunano atleti e ricercatori, celebrando la tenacia e il potenziale umano.
PERITI MINERARI DALL’AGORDINO AL MONDO SECONDA EDIZIONE
23 ROBERTO GRISOTTO
LA RACCOLTA COMPLETA CLICCA QUI
I RACCONTI DI PAOLO SOPPELSA
PENSIERI DI FEBBRAIO
AUDIO
A volte, quando febbraio era gentile, nei prati di Belluno fiorivano le viole. In città, al tempo del carnevale, spesso accadeva di sentire i primi timidi refoli primaverili. Era quello il tempo in cui i cortili iniziavano ad animarsi. Dopo pranzo, il vociare dei bambini e il rimbalzare dei palloni sembrava annunciare una primavera che ora non appariva più così lontana. Biciclette uscivano da cantine e garage e ricominciavano a correre nel cortile dai sette tombini che segnavano il tracciato del mio circuito preferito. Avevano così inizio le prime corse nel piazzale nel quale l’ultima neve giaceva ammucchiata contro i muri e la ringhiera di ferro. Gli uccellini cantavano allegri mentre noi facevamo slalom fra i chiusini di ghisa, e nel frattempo, quell’anticipo di primavera faceva sciogliere quella neve ormai stanca bagnando l’asfalto del cortile. Un’ora, forse meno perché poi l’inverno affaticato calava nuovamente sulla città, sfiorando la manciata di auto parcheggiate nel grande piazzale. Occorreva attenzione per non picchiare contro la Fiat Regata color grigio Democrazia Cristiana, serviva perizia per non sbattere contro un raro esemplare di Alfa Arna di un colore così viola che sembrava portare sfortuna. Bambini anni ‘80 che sfioravano vetture anni ‘80. Alcune di queste auto richiamavano il grigiore sobrio di una media borghesia discreta, altre invece, rugginose e colorate, un proletariato giovane e ruspante. Volkswagen e Innocenti, biciclette Graziella e le prime e sognate BMX. E nel frattempo, il febbraio di città avanzava offrendo pomeriggi ogni giorno un po’ più lunghi e un lieve tepore nuovo che a tratti sapeva di marzo inoltrato. In quegli attimi di primavera in anticipo, si poteva perfino azzardare il momentaneo abbandono delle giacche a vento plastificate e dei guanti e berretti di lana che ci avevano accompagnato durante il lungo inverno. Erano settimane strane, con la tanta neve che ancora caricava i versanti della Schiara del Serva e del Nevegal. Lassù la neve che copriva le montagne addormentate nella fredda quiete della stagione dei silenzi, in città un fervore nuovo e un vociare di ragazzini che assaporavano il primo dolce sentore della nuova stagione che sarebbe arrivata di lì a poco. Carnevale, maschere di pirati e di Zorro, di fate e Pierrot, i temuti giudizi del primo quadrimestre e cieli di febbraio a volte in subbuglio. In certi anni, quell’illusione di fine inverno anticipato si rivelava un imbroglio. All’alba di un nuovo giorno, un cielo grigio ci avrebbe accolto insieme ad un freddo tagliente, rifacendoci cadere per qualche giorno nel profondo inverno di questa città di quasi montagna. Sarebbe stata l’ultima neve, pesante e destinata a durare poco, buona per una slittata appena. L’inverno, quello vero, l’avrei ritrovato la domenica su al paese, dove i nonni vedevano la neve sciogliersi di giorno e ghiacciare dopo il tramonto. Lassù i tetti erano ancora carichi e i prati dormivano sotto la bianca e fredda coperta. Febbraio e marzo erano i mesi dell’anno in cui si notava di più la differenza climatica fra città e montagna. Superato il ponte dei Castei ritrovavo le montagne vestite di neve lavorata da gelo e disgelo, e poi certi silenzi rotti dal timido gocciolare dai tetti esposti al sole del mezzogiorno. I vecchi sapevano vivere quel tempo d’inverno che ancora faceva fumare i camini fino a tarda sera, sapevano attendere con pazienza il risveglio dei larici e dei ciliegi. I vecchi sapevano insegnare a noi bambini l’attendere con pazienza la nuova primavera.
LO SPORT DEL LUNEDI’ POMERIGGIO
DI MARCO GAZ
PRIMA PARTE
SECONDA PARTE

Precipitazioni: Assenti, eccetto qualche fiocco portato dal vento da nord sulle zone dolomitiche più settentrionali
Temperature: Nelle valli minime in calo e massime in aumento anche per possibile Foehn; in quota senza notevoli variazioni.
Precipitazioni: Generalmente assenti
Temperature: Minime in ulteriore calo a tutte le quote; massime in aumento ad alta quota.
HOCKEY SU GHIACCIO
GIOVANILI ALLEGHE HOCKEY: UNDER 19 IN DIFFICOLTÀ, UNDER 14 PROSEGUE LA CRESCITA
Fine settimana intenso per le giovanili dell’Alleghe Hockey, impegnate nei rispettivi Master Round di categoria. L’Under 19, Cortina/Alleghe, si trova al quinto posto del Master Round con 22 punti. La squadra mista bellunese arriva da tre sconfitte consecutive, l’ultima delle quali contro l’Appiano per 3-1. A segno, per i bellunesi, Nicolò Fontanive, autore dell’unica rete dell’incontro. Un momento complicato che non cancella però quanto di buono fatto vedere durante la stagione. Sorride invece l’Under 14 Asiago/Alleghe, protagonista di un’ottima seconda parte di campionato. I giovani si trovano al terzo posto del Master Round con 24 punti, a sole tre lunghezze dalla coppia di testa formata da Appiano e Val Pusteria. Nell’ultima gara è arrivata una netta vittoria per 7-0 contro il Real Torino, segnale di grande crescita e solidità.
PATTINAGGIO
CIVETTA DA APPLAUSI: L’AGORDINO GHIACCIO & SPORT BRILLA ALLA FISG BRONZE
Sabato 14 febbraio la gara FISG Fascia Bronze – ICE Skating Civetta ha portato sul ghiaccio 120 atleti da tutto il Triveneto, trasformando la Civetta in un palcoscenico di talento ed emozioni. Protagoniste le atlete dell’Agordino Ghiaccio & Sport, che davanti al pubblico di casa hanno conquistato risultati di prestigio: vittoria e secondo posto nell’Interpretativo B con Paola Francesca Galligani e Irene De Pra, secondo posto per Rita Masiero (Principianti A), terzo per Vanessa Casagrande (Principianti A Open) e doppio podio tra le Junior con Stephanie Tibolla seconda e Gaia Serafini terza. Ottimi piazzamenti anche nelle altre categorie e applausi per i Pulcini, senza classifica ma ricchi di entusiasmo.
- Giorgia De Dea,Alyssa De Vallier e Christel Pollazzon
- Livia Appamea, Jasmine Pinie’ e Ellis Lepre
- podio Irene De Pra e Paola Francesca Galligani
- Podio junior con Stephanie Tibolla e Gaia Serafini
- Podio principianti A con Rita Masiero
CALCIO
IL FINE SETTIMANA DELLA DOLOMITI BELLUNESI FEMMINILE
DI ALESSIO DA ROLD
PR RANCH DOLOMITI VOLTEGGIO: ESORDIO D’ORO AL TORNEO DI CARNEVALE

LA VALLE Prima uscita stagionale e subito grandi soddisfazioni per le ragazze del PR Ranch Dolomiti Volteggio, impegnate a Vigonza (Padova) nel torneo di Carnevale. Una trasferta all’insegna del divertimento e dello spirito di squadra, che ha portato in dote risultati di assoluto rilievo: tre medaglie d’oro, tre d’argento e due quinti posti. Un bottino importante che premia il lavoro svolto in allenamento e l’impegno delle atlete, capaci di affrontare la gara con concentrazione ma anche con il sorriso. Ottima anche la prestazione della squadra mista: tutte e sette le atlete hanno dato vita a un’esibizione ispirata ai Giochi Olimpici Invernali, conquistando il pubblico con originalità, energia e coreografie coinvolgenti. Si trattava della prima esperienza in questa particolare modalità di gara per il PR Ranch Dolomiti Volteggio, ma la risposta è stata più che positiva. Determinante anche il comportamento del cavallo, dimostratosi tranquillo e collaborativo, quasi impassibile, permettendo alle ragazze di esprimersi al meglio. Un esordio che lascia ben sperare per il prosieguo della stagione, tra entusiasmo, crescita tecnica e tanta voglia di migliorare ancora.



































































