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BORGO VALBELLUNA

MEL – Giovedì grasso con il “botto” in piazza Papa Luciani, dove nel pieno della festa di Carnevale uno scoppio improvviso, simile a un colpo di pistola, ha interrotto per qualche istante coriandoli e mascherine, creando paura tra i presenti. Per l’episodio è indagato uno zumellese di circa trent’anni, con l’ipotesi di reato di accensioni ed esplosioni pericolose. I carabinieri della stazione locale hanno eseguito una perquisizione domiciliare alla ricerca di un’arma da fuoco, ma avrebbero rinvenuto soltanto una pistola a salve, una scacciacani. L’uomo , difeso dall’avvocato Valentina Stefani – riporta oggil il Corriere delle Alpi- avrebbe ammesso di aver fatto esplodere un petardo, escludendo però l’uso di armi vere. La scacciacani può essere detenuta in casa senza denuncia, ma è vietato utilizzarla in pubblico senza giustificato motivo. Sparare in un luogo affollato può configurare il reato previsto dall’articolo 703 del Codice penale. Se commesso in presenza di persone, è punibile con l’arresto fino a un mese. Le indagini sono in corso per chiarire con precisione la dinamica dei fatti.
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