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Neve protagonista sulle Dolomiti e sulle Prealpi venete. Secondo il bollettino Arpav “Dolomiti Neve al Suolo” del 19-20 febbraio 2026 alle ore 8, l’innevamento si mantiene consistente in quota, con accumuli che superano il metro in diverse località dolomitiche . A 2000 metri sulle Dolomiti settentrionali si registrano valori compresi tra 90 e 130 centimetri, con punte significative a Monte Piana e Ra Valles sopra Cortina. Anche nelle Dolomiti meridionali gli spessori risultano importanti: Col dei Baldi, sopra Alleghe, raggiunge i 127 centimetri, mentre Malga Losch supera i 120. Nelle Prealpi bellunesi la situazione è più variabile: a 1600 metri si oscilla mediamente tra 80 e 120 centimetri, con valori elevati a Val Salatis e Casera Palantina. Più contenuta invece la neve nei fondovalle, dove a Belluno città non si registrano accumuli al suolo. Le ultime 24 ore hanno portato nuovi apporti: tra i 25 e i 30 centimetri freschi sulle Dolomiti a 2000 metri e tra i 15 e i 25 centimetri sulle Prealpi, contribuendo a consolidare il manto nevoso in quota. Arpav ricorda che i dati si riferiscono al manto nevoso vergine e non sono direttamente collegabili alla praticabilità delle piste preparate. Un quadro che conferma un inverno pienamente in forma sulle montagne venete, con paesaggi imbiancati e attenzione sempre alta alle condizioni nivologiche.







