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BELLUNO Prosegue l’attività di contrasto alle truffe con la tecnica del “falso Carabiniere” in provincia di Belluno. Negli ultimi giorni le Centrali Operative delle Compagnie di Belluno e Feltre hanno registrato un aumento delle segnalazioni da parte di cittadini che, insospettiti, hanno contattato il 112 evitando di cadere nel raggiro. Il modus operandi è ormai noto: una voce maschile, talvolta con un numero che appare come quello di una Stazione dei Arma dei Carabinieri, si presenta come Maresciallo e riferisce di un presunto incidente o arresto che coinvolgerebbe un familiare. Alla vittima viene chiesto di raccogliere denaro e gioielli da consegnare a un complice, mentre viene tenuta al telefono fino al suo arrivo. Il Nucleo Investigativo di Belluno, con il supporto delle Compagnie di Belluno e Feltre e grazie alle tempestive segnalazioni dei cittadini, ha individuato due presunti responsabili: un uomo e una donna, classe 1986 e 1988, provenienti dalla Campania, lui già noto per reati analoghi. Dopo un primo tentativo fallito il 17 febbraio, la coppia è riuscita il giorno successivo a mettere a segno due truffe nel Comune di Belluno, per poi fuggire abbandonando l’auto utilizzata per raggiungere la provincia. Le indagini hanno permesso di ricostruire gli spostamenti dei due e di attivare una rete di controlli nelle stazioni ferroviarie italiane, con il coinvolgimento anche dei Nuclei Investigativi di Mestre e Bologna. I due sono stati intercettati alla stazione ferroviaria di Bologna: nelle borse avevano monili e denaro contante per un valore complessivo superiore ai 100 mila euro. La refurtiva è stata sequestrata in attesa di restituzione alle vittime. I due sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Belluno per truffa aggravata in concorso. L’episodio conferma l’importanza di segnalare immediatamente ogni richiesta sospetta al 112: nessun Carabiniere chiede denaro, gioielli o bonifici per risolvere presunti problemi giudiziari.
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