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DI ALESSIA DALL’O’
FELTRE Un nuovo tassello di memoria artistica entra nelle collezioni pubbliche di Feltre. Nei giorni scorsi, infatti, la Giunta comunale ha accettato la donazione di un dipinto finora custodito in ambito privato: Scorcio feltrino, opera della pittrice Adele Velluti.
LA DONAZIONE DI LUCIO PICCOLOTTO
A rendere possibile l’ingresso del lavoro nel patrimonio cittadino è stato il gesto di Lucio Piccolotto, che ha scelto di consegnare alla collettività un frammento pittorico della città, restituendolo così allo spazio pubblico e alla fruizione condivisa. Dopo il via libera del Comitato scientifico dei Musei, l’opera sarà collocata in modo stabile presso la Galleria d’arte moderna Carlo Rizzarda, dove andrà ad arricchire la Sala dei Pittori feltrini. Non si tratta soltanto di un’aggiunta numerica alle collezioni civiche: il dipinto rappresenta infatti uno sguardo urbano sul territorio, capace di dialogare con la tradizione figurativa locale e di rafforzare la presenza di artiste donne all’interno del percorso espositivo.
SCORCIO FELTRINO di ADELE VELLUTI
L’arrivo di Scorcio feltrino contribuisce così a rendere più completa la narrazione visiva dell’identità artistica del territorio, offrendo al pubblico una nuova testimonianza del legame tra paesaggio, memoria e interpretazione pittorica. Formatasi all’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida di Giuseppe Cesetti, Adele Velluti ha affiancato per decenni l’insegnamento alla ricerca artistica, sviluppando un linguaggio legato ai paesaggi montani e alla tradizione vedutista veneta. Attiva sin dal secondo dopoguerra in mostre personali e collettive, si è espressa anche nella pittura murale: tra gli interventi più noti figura il trompe-l’oeil realizzato negli spazi della Birreria Pedavena.
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