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SEDICO – Incidente ieri poco dopo le 19 in località Peron, lungo la Strada regionale 203 Agordina. Per cause ancora in fase di accertamento da parte della polizia stradale, intervenuta per i rilievi, due auto si sono scontrate all’altezza del ponte del Peron. L’impatto è stato violento. Sul posto sono arrivati rapidamente i vigili del fuoco, la polstrada e le ambulanze dell’ospedale San Martino di Belluno. Due i feriti: una ragazza è stata trasportata al Pronto soccorso in codice arancione, mentre un giovane è stato accompagnato in codice giallo. Entrambi sono stati sottoposti agli accertamenti del caso; importanti i traumi riportati. Pesanti le ripercussioni sul traffico. La Sr 203, arteria molto trafficata soprattutto in quell’orario, è rimasta chiusa per alcune ore per consentire i rilievi e la rimozione dei mezzi incidentati. Si sono formate lunghe code in entrambe le direzioni. Dopo circa due ore la strada è stata riaperta a senso unico alternato e poco prima delle 22 la circolazione è tornata completamente regolare.
SR 203, UNA STRADA SENZA REGOLE: COSÌ NON SI PUÒ PIÙ ANDARE AVANTI
Succede ogni volta. Un incidente, le sirene, le ambulanze. E poi il copione già visto: chilometri di coda, automobilisti bloccati per ore, nessuna alternativa pronta. Sulla regionale 203 Agordina la sensazione è che si rincorra sempre l’emergenza, senza mai prevenirla. I controlli sono pochi, i sorpassi azzardati tanti. L’inciviltà al volante è sotto gli occhi di tutti: velocità eccessiva, manovre pericolose, zero rispetto delle distanze di sicurezza. Il risultato? Incidenti quasi quotidiani, blocchi altrettanto frequenti, disagi enormi per chi lavora, studia o deve raggiungere un ospedale. Ma il problema non è solo il comportamento degli automobilisti. Ogni volta che accade qualcosa, emerge una fragilità organizzativa evidente. La valle resta isolata. Le deviazioni lungo la Valle del Mis o verso la Staulanza passando per Ponte nelle Alpi non sono soluzioni strutturate, ma rattoppi improvvisati, spesso comunicati tardi e male. L’unica cosa che funziona sono: le notizie digulgate in tempo reale ogni 5 minuti da RADIOPIU e la chat telegram, viabilità provincia di Belluno. Il resto è nulla. Possibile che nel 2026 non esista un piano di emergenza chiaro, condiviso e immediatamente attivabile? Possibile che una delle arterie principali del territorio continui a dipendere dal caso e dalla buona volontà? Servono più controlli, certo. Ma servono anche prevenzione, pianificazione e una gestione moderna delle emergenze. Perché ogni incidente non è solo una notizia di cronaca: è il segnale che qualcosa, lungo questa strada, non funziona più da troppo tempo.
GIUSTO PER CAPIRE LA SITUAZIONE GLI ULTIMI 2 VIDEO INVIATI A RADIO PIU’…








