***
Un furto che colpisce non solo un impianto sportivo, ma il simbolo stesso dei valori paralimpici. Allo stadio del curling di Cortina d’Ampezzo sono state rubate due “stone”, le pesanti pietre utilizzate per la pratica di questa disciplina olimpica e paralimpica. La notizia è emersa nelle ultime ore e ha immediatamente suscitato sdegno e preoccupazione, soprattutto perché arriva in un momento in cui l’attenzione internazionale è puntata sulle Paralimpiadi e sull’impegno organizzativo che ruota attorno agli eventi sportivi di Cortina. Durissima la presa di posizione del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha definito l’episodio “un atto vile e ingiustificabile”. Secondo il governatore, il furto non rappresenta solo un danno materiale, ma un’offesa ai valori dello sport e allo spirito paralimpico, oltre che al lavoro di atleti, volontari e organizzatori che stanno contribuendo alla riuscita della manifestazione. Stefani ha espresso vicinanza agli atleti paralimpici impegnati nel curling e nelle altre discipline, auspicando che i responsabili vengano rapidamente individuati e puniti.Resta ora da chiarire quando e come sia avvenuto il furto delle due stone, oggetti particolarmente riconoscibili e non semplici da movimentare. Sull’episodio potrebbero essere avviate verifiche e indagini per fare luce su un gesto che, nel pieno clima paralimpico, rischia di lasciare una macchia difficile da accettare per il mondo dello sport.







