**********
CORTINA Mentre gli occhi del mondo sono puntati su Cortina d’Ampezzo nel giorno in cui l’Italia ha guadagnato altre 4 importantissime medaglie, CORTINABANCA celebra i valori dell’inclusione ospitando in una Casa Veneto gremita di pubblico la leggenda paralimpica Francesca Porcellato, ex atleta originaria di Poggiana di Riese Pio X, che ha vestito la maglia azzurra ininterrottamente dal 1987 al 2024. L’evento “Donne formidabili nello sport e nella vita”, tenutosi questo pomeriggio, martedì 10 marzo 2026, e moderato da Piergiorgio Paladin di Ugo Comunicazione, ha voluto guardare oltre la cronaca sportiva. L’obiettivo? Abbracciare i valori più profondi dello sport, e parlare della sua capacità di essere motore di crescita per l’intera comunità e di resilienza. La “Rossa Volante”, nella città del “Rosso Volante”, ha ripercorso una carriera straordinaria, che l’ha vista partecipare alle Paralimpiadi per 12 volte (9 edizioni estive e 3 invernali) e collezionare 14 medaglie in tre discipline diverse: atletica, sci di fondo e handbike. Il racconto di Porcellato è una testimonianza autentica del potere trasformativo dello sport come strumento di coesione sociale, ma soprattutto di crescita umana, capace di ispirare chiunque: “Le mie medaglie più preziose sono le persone che ho saputo ispirare con il mio esempio, come Bebe Vio che ho conosciuto giovanissima e che ho seguito con piacere fin dagli albori della sua carriera o come quella bambina che anni fa mi confidò il sogno di vestire la maglia azzurra insieme a me e che ho poi ritrovato a Tokyo e a Parigi, anche se in una disciplina diversa dalla mia. Apprendere della sua convocazione in nazionale è stata una vittoria indescrivibile. Del resto lo sport è il modo migliore per veicolare messaggi e valori importanti, perché appassiona tutti e rappresenta un linguaggio universale. Vorrei quindi che la fiamma dei Giochi continuasse ad ardere, forte del suo profondo significato. Io non vedo differenze tra atleti olimpici e paralimpici: ci alleniamo alla stessa maniera, soffriamo alla stessa maniera, esultiamo alla stessa maniera. E il giorno in cui ci sarà parità di ore di diretta televisiva e parità di inchiostro sulla carta stampata tra le due manifestazioni allora avremo davvero vinto”. Il suo palmares la colloca nell’Olimpo dello sport mondiale: 98 maratone disputate, 74 vinte, tra cui le prove di New York e Londra, e svariati titoli europei e mondiali. Numeri straordinari che raccontano, però, qualcosa di ancora più grande: una storia di determinazione costruita giorno dopo giorno, superando ostacoli all’apparenza insormontabili. Ha proseguito Porcellato: “Ho lottato tantissimo per realizzare il mio obiettivo; ho vissuto in prima persona, sulla mia pelle, l’Italia in cui avere una disabilità era considerato un tabù e noi di fatto non avevamo voce. Ora per fortuna la percezione è cambiata, si sta lavorando sempre di più sui temi dell’inclusione. Ma questo non significa che siamo “arrivati”; c’è ancora molta strada da fare e credo che avere “in casa” i Giochi Paralimpici sia un ulteriore fondamentale incentivo alla causa. Poi ovviamente è essenziale che ognuno di noi nel suo piccolo faccia la sua parte diventando artefice del cambiamento”. “La Legacy più bella che ci porteremo dietro a evento concluso spero di poterla rintracciare nelle persone che decideranno di seguire il nostro esempio. Noi, dal canto nostro, abbiamo il dovere di fare tutto quanto è in nostro potere per diventare più appetibili. Purtroppo ultimamente lo sport è diventato abbastanza elitario e lo sport paralimpico, a causa del costo elevato delle attrezzature, lo è ancora di più. Dobbiamo ripartire dalla base: servono investimenti mirati in infrastrutture e risorse dedicate ai giovani che vogliano iniziare a mettersi in gioco in qualche disciplina. Perché solo a fronte di buone fondamenta è possibile innalzare palazzi. Siamo entrati anche in Costituzione e credo che lo Stato debba lavorare per offrire lo sport a tutti, indistintamente, a condizioni accessibili. Inclusione è anche questo: il sogno di un mondo migliore, costruito attraverso un impegno condiviso”. L’evento, fortemente voluto da CORTINABANCA, unica banca con sede direzionale nella provincia di Belluno, rientra nell’ambito dell’impegno concreto dell’istituto sui temi dell’accessibilità, dell’inclusione e della parità di genere. Un’occasione per ribadire la vocazione mutualistica dell’istituto, da sempre al fianco di famiglie, imprese e comunità del territorio. Ha dichiarato il Presidente di CORTINABANCA, Massimo Antonelli: “Oggi Francesca Porcellato ci ha fatto l’onore di essere nostra ospite a Casa Veneto. Una doppia, anzi tripla soddisfazione visto che sono state due atlete paralimpiche venete le ultime tedofore ad accendere i bracieri paralimpici di Verona e Cortina d’Ampezzo. Celebriamo, nella settimana paralimpica, donne formidabili nello sport e nella vita di tutti i giorni, proprio come lei. CORTINABANCA lo scorso anno ha conseguito la certificazione di parità di genere a testimonianza di un percorso partito molto tempo addietro: una naturale attenzione, frutto di un approccio culturale che mettiamo in pratica tutti i giorni. Si parla molto di eredità olimpica. Noi riteniamo che una delle legacy più importanti per la qualità dell’offerta turistica e per il nostro territorio sia legata proprio alle paralimpiadi ed al tema dell’accessibilità. Fin dal 2024 abbiamo messo a disposizione un plafond di 3 milioni di euro a tasso zero affinché le strutture ricettive potessero adeguarsi agli standard. Ma quella materiale è forse la parte più semplice. C’è ancora tanto da fare sul piano culturale. Oggi siamo qui per farci ispirare da Francesca a compiere tutti assieme un ulteriore tassello di questo percorso”. Gli ha fatto eco il Direttore di CORTINABANCA, Nicola Bernardi: “L’incontro di oggi rappresenta per me la sintesi di tante relazioni, conoscenze e sinergie che si sviluppano in modo proficuo. Con Francesca, donna formidabile che conosco fin da quando eravamo bambini e il cui percorso di campionessa ho sempre vissuto con infinita ammirazione ed orgoglio. E poi con l’Associazione Albergatori con la quale fin dal mio arrivo a Cortina c’è stata una condivisione di temi e di progetti, legati a condizioni strategiche per migliorare la qualità dell’offerta turistica, dal già citato plafond a tasso zero che CORTINABANCA ha stanziato per gli adeguamenti degli hotel ai fini dell’accessibilità, al più recente progetto “Cortina Cardioprotetta” sui defibrillatori nelle strutture ricettive. Tutte partnership, come quella appena citata, che ovviamente hanno sempre coinvolto anche l’Amministrazione Comunale. Il nostro lavoro quotidiano riguarda molti fronti a favore delle proprie comunità e del territorio. È appena trascorso l’8 marzo e noi siamo un’organizzazione certificata per la parità di genere. La maggior parte dei dipendenti sono donne, abbiamo filiali interamente al femminile (come quella di Sedico), e sono molte le iniziative di facilitazione della conciliazione casa-lavoro. I part time alle neo mamme sono una tradizione e recentemente sono stati adattati anche degli orari di lavoro personalizzandoli per consentire di gestire correttamente l’ingresso mattutino all’asilo dei figli. Oggi, con Francesca Porcellato soprannominata nel suo libro “la rossa volante”, qui a Cortina d’Ampezzo, nella città del “rosso volante” volevamo dare un forte messaggio sulla parità di genere anche nello sport”. All’evento erano presenti, tra gli altri, Roberta Alverà, Vicesindaco di Cortina d’Ampezzo, Giuliano Vantaggi, Direttore Promozione Turistica regione Veneto, Sandra Ruatti, Presidente dell’Associazione degli Albergatori di Cortina, Elena Galli, Presidente dell’Associazione Cortina senza Confini, Davide Giorgi, Presidente del Comitato Paralimpico Veneto, Gianluca Canizzo, produttore del film “Rosso Volante”, Giuseppe Antonucci, Consigliere Federale Fisg con delega al Wheelchair.
*********











