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Dal Corriere delle Alpi, con gli articoli del giornalista Gigi Sosso, arrivano alcune notizie dalla cronaca giudiziaria del Bellunese.
A Belluno continua a far discutere il caso dello psichiatra Maurizio Guglielmo, scappato in Belize dopo la condanna definitiva a cinque anni e quattro mesi per la circonvenzione dell’anziano milionario Guido Ricci. Ora la Procura accusa di aver favorito la sua fuga l’avvocato napoletano Massimo Romano e i bellunesi Fabio Frare e Tiziano Dal Farra. Secondo le indagini dei carabinieri, i due avrebbero mantenuto i contatti con la madre del medico e contribuito a organizzare la latitanza. Il progetto però non è andato a buon fine: il furto dei documenti e il blocco dei beni familiari disposto dalla magistratura hanno fermato tutto. Il processo proseguirà il 6 luglio. Sempre davanti al giudice anche una vicenda nata alla Residenza sanitaria di Cusighe, dove un ospite particolarmente agitato avrebbe aggredito un operatore e, durante un controllo, è stato trovato in possesso di hashish. Alla domanda su chi glielo avesse procurato ha indicato Devid Vidale, che però respinge ogni accusa di spaccio. Il procedimento è complicato dal fatto che l’accusatore è stato ritenuto incapace di testimoniare da uno psichiatra, per cui il giudice dovrà valutare con attenzione le dichiarazioni raccolte nel 2023. L’udienza è stata aggiornata al 25 maggio. Infine un episodio avvenuto a Feltre, dove un 35enne è stato fermato mentre pedalava con evidenti sbandate. Sottoposto all’alcoltest, ha fatto registrare valori altissimi: 3,30 e 3,56 grammi di alcol per litro di sangue, livelli vicini al coma etilico. Anche se era in bicicletta, il Codice della strada si applica comunque: l’uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e rischia una multa fino a 6 mila euro e l’arresto fino a un anno.
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