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DI ALESSIA DALL’O’
FELTRE È partita ieri sera a Palazzo Bianco la rassegna “Tracce di Donna 2026”, organizzata da TILT – Tutti Insieme Lavoriamo per il Territorio, realtà tutta al femminile che da circa dieci anni nel mese di marzo propone momenti di riflessione, incontro e valorizzazione delle figure femminili del territorio.
La presentazione inaugurale, ospitata negli spazi di via Ligont, ha visto l’introduzione della presidente dell’associazione Rosanna Canova e gli interventi delle artiste Roberta Cadorin, Rosanna Cecchet, Sonia Luzzato e Fulvia Celli, con il contributo della conservatrice dei Musei Civici di Feltre Tiziana Casagrande e la moderazione di Isabella Pilo. La serata è stata accompagnata dalle musiche delle allieve della Scuola di Musica Francesco Sandi – Virginia Mensa, Elisa Iritti ed Elena Faoro – insieme alle testimonianze di Serena e Rachele, entrambe giovani donne che hanno portato con sincerità e senza filtri la loro opinione e voce.
LE MOSTRE IN TRE PUNTI DELLA CITTA’
La rassegna prosegue ora con un programma diffuso che coinvolge diversi luoghi della città, mettendo al centro l’arte e la fotografia.
Al centro dell’edizione 2026 ci sono diverse protagoniste: tra queste l’artista feltrina Fulvia Celli, conosciuta per le sue opere in raku, l’antica tecnica ceramica di origine giapponese che unisce ricerca artistica e dimensione spirituale. Le opere, fotografate da Paolo Ferrassa, sono esposte nel chiostro della chiesa di Santa Maria degli Angeli grazie alla sua collaborazione.
Accanto a questo tributo trova spazio anche una mostra collettiva al Fondaco delle Biade, con tre artiste che nelle loro opere mettono al centro la figura femminile: Rosanna Cecchet, Sonia Luzzato e Roberta Cadorin.
A completare il percorso sarà anche la mostra fotografica “Autoscatto”, curata dal collettivo F-CUBE, che raccoglie gli sguardi di fotografe locali sulle molteplici identità del mondo femminile.
APPUNTAMENTI IN PRESENZA
Il prossimo appuntamento sarà domenica 15 marzo alle 16.30 con la visita guidata “Trame dipinte e passi lievi, volti femminili di Feltre”,a cura di Isabella Pilo. «Come associazione teniamo molto a lavorare insieme ad altre realtà –conclude Canova –. Solo facendo rete tra associazioni, artiste e istituzioni culturali è possibile costruire iniziative che abbiano davvero un valore per il territorio».
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