TAIBON – Nuovo capitolo nella vicenda dei lavori di consolidamento e adeguamento della casa di riposo di Taibon, dopo la decisione dell’Unione Montana Agordina di revocare l’appalto all’impresa Ivs di Monastier (Treviso). L’azienda respinge le accuse di inadempienza sostenendo di aver lavorato su un progetto ritenuto errato, cercando di correggere in corso d’opera alcune criticità emerse nel cantiere. Secondo la ditta, le difformità tra progetto e situazione reale avrebbero creato problemi tecnici e di sicurezza, soprattutto in una struttura dove i lavori si svolgono con anziani ospiti e personale presenti. Tra i punti più delicati c’è il sistema antincendio: il nuovo impianto dovrebbe collegarsi a una centrale già esistente e datata, ma la documentazione ricevuta – sostiene l’impresa – non descriverebbe in modo completo lo stato reale del sistema. Questo avrebbe reso impossibile certificare correttamente l’impianto installato nella parte ristrutturata. L’azienda contesta anche le modalità con cui è stato risolto il contratto, ritenendo che la decisione sia stata presa senza un confronto diretto con l’impresa. Ivs afferma inoltre di aver già realizzato lavori per circa 440 mila euro e di aver sostenuto ulteriori spese per materiali e forniture. La società non esclude ora azioni legali per contestare la risoluzione dell’appalto e chiedere il risarcimento dei danni. Se la vicenda dovesse approdare in tribunale, il cantiere rischierebbe di fermarsi per diversi mesi.
UN NUOVO BANDO PER I LAVORI ALLA CASA DI SOGGIORNO DI TAIBON
TAIBON
DI GIANNI SANTOMASO
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