********
DI ALESSIA DALL’O’
FELTRE Un suono che diventa simbolo di inclusione, partecipazione e soprattutto speranza per il futuro. La “Campanella delle Paralimpiadi”, realizzata dalla comunità di Comunità Villa San Francesco di Facen di Pedavena, attraverserà il territorio bellunese,nella giornata odierna – lunedì 16 marzo – in seguito alla conclusione dei Giochi di Paralimpici Milano Cortina 2026.
I RAGAZZI DELLA COMUNITA’ A CORTINA
Questa storia inizia lo scorso 9 marzo, quando la campanella pedavenese è stata accolta e presentata dalla Fondazione Milano Cortina nel Cortina Dolomiti Lounge. L’iniziativa nasce nel contesto della mostra “Campane dal Mondo”, ospitata al Museo dei Sogni e della Memoria della Cooperativa Sociale Arcobaleno ’86 di Feltre. Questa esposizione raccoglie oltre 700 campane provenienti da più di 90 Paesi e rimarrà visitabile fino al prossimo periodo pasquale, offrendo un affascinante viaggio tra culture, tradizioni e questi diversissimi simboli sonori provenienti da ogni parte del mondo.
All’incontro del 9 marzo erano presenti numerose autorità e rappresentanti del territorio: il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, il vescovo della diocesi di Diocesi di Belluno-Feltre Renato Marangoni, il parroco di Cortina don Ivano Brambilla, insieme al sindaco di Pedavena Nicola Castellaz, Loris Paoletti, e il direttore Aldo Bertelle con i ragazzi della comunità di Villa San Francesco, veri protagonisti di questo momento di condivisione.
UNA STAFFETTA PER TRASPORTARE I PIU’ ALTI VALORI DELLO SPORT
Il viaggio simbolico della campanella è però entrato nel vivo oggi, lunedì 16 marzo. La partenza si è svolta stamane dalla sede comunale di Cortina d’Ampezzo, da dove è iniziato un viaggio-staffetta attraverso il territorio provinciale. Il passaggio toccherà San Vito di Cadore, Pieve di Cadore, Longarone, Fortogna, Ponte nelle Alpi, Belluno, Sedico e Busche, per arrivare in serata a Feltre, alla Cooperativa Arcobaleno ’86, intorno alle ore 20. Ad accogliere la “Campanella delle paralimpiadi” saranno altre tre campane simboliche che rappresentano altrettante storie significative del territorio. La prima è una campana dedicata alla Fabbrica Birra Pedavena, che sarà suonata da Enrico Buttironi, presidente di Birra Castello, in ricordo del salvataggio dello storico stabilimento nel 2006, di quella che verrà, di lì in poi, denominata la “fabbrica paese”. La seconda campana è dedicata alla figura simbolica nella storia di beato Bernardino Tomitano da Feltre e sarà suonata da don Giuseppe Bernardi, attuale parroco di Tomo. La terza e ultima campana ricorda invece l’ingegner Ugo Gobbato, fondatore della Metallurgica di Feltre, oggi parte del gruppo Hydro, già nota alle cronache locali per le ultime vicende che riguardano la chiusura dello stabilimento. A farla risuonare sarà Maria Semenzin di Volpago del Montello. A raccontare il significato di queste storie saranno le voci di Maria Teresa De Bortoli, Miriam Dal Canton e Franco Della Libera, accompagnando il pubblico in un momento che vuole essere insieme memoria, comunità e attenzione al presente.
*********






