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SETTEVILLE Si è svolto oggi un tavolo di confronto sulla vertenza dello stabilimento Edim del Gruppo Bosch a Setteville. L’azienda ha comunicato l’interesse di tre potenziali acquirenti, con uno in fase di negoziazione avanzata, sebbene la valutazione sia ancora in corso. A fronte del calo degli ordini, a partire dal 30 marzo 2026 sarà attivata la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), causando una lunga sospensione produttiva dalle festività pasquali. Il salvataggio dell’impianto dipende dalla scadenza del 5 maggio 2026, termine della Composizione Negoziata della Crisi (CNC). FIM CISL e FIOM CGIL di Belluno ribadiscono che la cessione a un acquirente capace di garantire un solido piano industriale è l’unica via per salvaguardare produzione e occupazione. Denunciano l’impatto economico pesante della CIGS sulle famiglie e chiedono che questo periodo sia utilizzato per finalizzare la vendita, non come “parcheggio” dei lavoratori. Spronano l’azienda a intensificare le trattative e a fornire informazioni trasparenti e dettagliate. I sindacati promettono di vigilare fino alla firma di un accordo che tuteli il 100% degli occupati, auspicando un cambio di passo nel prossimo incontro di aprile.
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