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DI TIZIANO DEL COL
La Regola della Val non si occupava solamente della vita socio-amministrativa della comunità paesana, ma gestiva anche, da tempo immemorabile, la permanenza di Chiese e Mansionari ( poi Parroci residenti dal 1775). Le strutture amministrative atte al mantenimento di Mansionari e Chiese ,erano delle Confraternite allora chiamate Scole (oppure Scuole). Per esempio, nel 1744, la Chiesa di S.Michiel , ricostruita dopo la Boa del 1701, si appoggiava alla Scola delle Grazie o Della Beata Vergine delle Grazie. Tale scola si prendeva carico del Mansionario e della Chiesa tramite un Instrumento (Statuto) approvato l ‘ 11 Ottobre 1744. Istituita nel 1663, la Confraternita officiava presso l’altare consacrato alla Beata Vergine delle Grazie sito all’interno della chiesa cattedrale di San Michele Arcangelo di La Valle. Dopo il 1806 i beni della Confraternita, utilizzati per sostenere le spese del culto, vennero devoluti al demanio in applicazione dei decreti italici. (nota da Archivio di Stato di Belluno). I dati storici della Confraternita o Scola sono desumibili da un inventario dei beni e delle rendite e di un registro di rendiconti. I due volumi, conservati e inventariati dal Museo civico di Belluno (nn. 286-287), sono stati versati in Archivio di Stato di Belluno nel 1998. Altra antica scola era la scola di Loreto ( ossia della Madonna di Loreto), che presumibilmente curava le spese della Cappella di Loreto distrutta dalla Boa del 1701 insieme alla Chiesa ed alle due Canoniche. Della scola di Loreto siamo già in possesso dell’ elenco dei terreni di proprietà della stessa dati a livello a persone della Regola in modo da costituire un’ entrata economica per coprire le spese. Il contratto di livello era costituito da un canone enfiteutico (con obbligo di migliorie fondiarie) con durata di 29 anni, al termine dei quali il contratto poteva essere prorogato o si dava luogo all’ affrancazione, cioè al trasferimento di proprietà dalla scola all’ affittuario tramite pagamento. Sono documentati anche alcuni casi di “livello perpetuo” che, praticamente, nel tempo, si trasformava in una proprietà del livellario. I terreni che le scole davano a livello provenivano essenzialmente da lasciti testamentari ossia legati testamentari. Il responsabile dei conti della scola si chiamava massaro e veniva eletto di anno in anno tra i confratelli ( regolieri) affiliati alla scola, lo stesso era per i gastaldi che in numero di due avevano il compito di riscuotere i canoni dei livelli. Tutti i compiti del massaro e dei gastaldi erano scritti nell ‘ Instrumento (Statuto) della scola. Altro libro amministrativo era la vacchetta d’estimo , ove risultava l’elenco dei terreni della scola ed i corrispettivi dei livelli (è in nostro possesso una trascrizione della vacchetta d’estimo della scola di Loreto di Valle del 19 Novembre 1691). Dopo il 1806 i beni della Confraternita vennero devoluti al demanio in applicazione dei decreti italici. (nota da Archivio di Stato di Belluno) La Confraternita delle Anime venne istituita dalla Regola della Val nel 1689 con lo scopo di assistere all’inumazione dei defunti con la preghiera e con altre opere; grazie alle rendite dell’ente, costituite in massima parte da lasciti testamentari e legati pii, i confratelli nominavano un sacerdote a cui facevano celebrare una messa quotidiana in suffragio delle Anime del Purgatorio. Dopo il 1806 i beni della Confraternita vennero devoluti al demanio in applicazione dei decreti italici. (nota da Archivio di Stato di Belluno). Altra struttura religiosa erano i Benefici. Nella Regola della Valle esisteva il Beneficio di S.Michiel. La struttura amministrativa dei Benefici era pressoché identica a quella già descritta per le scole, solamente i Benefici normalmente non avevano affiliati dipendendo dalla intera comunità Regoliera. Il fatto che il Massaro della Regola fosse anche il Massaro della Chiesa si San Michel si desume da una pergamena dell’ 8 maggio 1497 , conservata in Archivio Storico del Comune di La Valle Agordina con il numero 18, dove il defunto Bartolomeo fu Bugaldino da Conaggia è indicato come massaro della Regola della Val e della Chiesa di San Michele. Siamo riusciti a reperire l’Instrumentario (Statuto) del Beneficio di S.Michiel (pergamena molto consumata e di difficile lettura anche a luce ultravioletta) datato 20 Agosto 1655, ed un libretto in pergamena contenente l’ elenco dei beni dati a livello dal Beneficio datato 3 settembre 1543. La copertina del libretto pergamenaceo è stata in parte tagliata, forse per recumerare pezzi di pergamena da riutilizzare e sulla parte interna rimasta è riportata una nota (ovviavemte tagliata anch’essa) che riporta la data del 1 gennaio1557. Tutti e due i citati documenti sono presenti in Archivio Storico del Comune di La Valle Agordina. Confraternite, scole e benefici, insieme ai beni Ecclesiastici e Capitolari, furono vessati da Napoleone Bonaparte che ,insieme al suo esercito, defraudò di tutti i beni e suppellettili le Chiese e sciolse Regole, Confraternite, Benefici etc , in nome della uguaglianza e fratellanza (la stessa che gli permise di rubare fortune e portarle in Francia). Tali strutture ricrebbero nel secolo XIX° (1800) chiamandosi anche con nomi diversi , ad esempio : Fabriceria di S.Michiel ,che aveva gli stessi presupposti economici ,ma non era più strutturata come le antiche confraternite o scole . Tutto fu definitivamente liquidato dallo Stato Italiano tra il 1870 circa ed il 1880 circa, incamerando lo Stato stesso i beni delle Confraternite e dei Conventi e quanti altri beni Ecclesiastici che non servissero al diretto mantenimento della Parrocchia e dando in cambio dei vitalizi ai Religiosi. Così si concludeva una storia di gestione amministrativa collettiva della Religiosità paesana, comprendente tra l’ altro il diritto (peraltro mantenuto nelle Regole Cadorine) d’ elezione del Parroco e dei Mansionari e l’ onere del loro mantenimento e stipendio, ma di questo parleremo nei prossimi numeri ,presentando uno ad uno Statuti ed estimi delle varie scole ed il contratto, datato 1744, tra il mansionario Don Giacomo Mezzacasa (antenato del contemporaneo Don Giacomo Mezzacasa) e la Onoranda Regola della Valle, atto a stabilire i compiti del Mansionario e gli oneri ai quali doveva sottostare la Regola.
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